THE EXPANSE STAGIONE 1 – Recensione

LA SAGA HA INIZIO

7 Nov 2016

Lo abbiamo atteso per parecchio, qualcuno ha ceduto alla tentazione e si è affidato a versioni sottotitolate, ma alla fine grazie a Netflix, il sevizio di streaming più amato del momento, anche in Italia è arrivato il primo ciclo di episodi di The Expanse, la serie fantascientifica che porta sul piccolo schermo la space opera omonima di James S.A. Corey. Ovviamente, trattandosi di una trasposizione rimangono le tematiche e la linea narrativa principale della serie di libri (in particolare i primi due, Leviathan-Il risveglio Leviathan-Il risveglio e Caliban-La guerra); la storia di base e i personaggi principali tornano al centro dell’azione, con qualche comparsa preventivata rispetto al percorso visto nella controparte cartacea.


L’EQUILIBRIO TRA TERRA, MARTE E FASCIA DEGLI ASTEROIDI VIENE MESSO A DURA PROVA DOPO UN MISTERIOSO INCIDENTE NELLO SPAZIO


the expanse serie tv su netflix prima stagione

L’aspetto che più mi preoccupava nella trasposizione era il rispetto dell’ambientazione. La base di The Expanse è il contrasto fra i diversi componenti dell’umanità, divisa fra terrestri, marziani e cinturiani (gli abitanti della fascia asteroidale), quindi questo clima di sfiducia e latente senso di guerra imminente era una della caratteristiche principali che mi aspettavo di ritrovare anche nel serial di Netflix. Fortunatamente questa ansia tipica dei libri rivive in pieno nelle prime dieci puntate di The Expanse, la si respira sia nei dialoghi dei protagonisti che nelle ambientazioni e nei discorsi di sottofondo che fanno da contorno alle vicende di Holden e compagni. È da apprezzare anche il rispetto nell’inserire nei dialoghi i diversi slang tipici, in particolare il dialetto tipico dei cinturiani, un accozzaglia di diverse lingue e idiomi, una delle caratteristiche principali dei popoli degli asteroidi. Anche il livello tecnologico, così diverso per le varie società, e la corrispettiva struttura sociale vengono pienamente rispettati; la fisionomia dei diversi umani (quelli cresciuti nello spazio hanno fisici più esili slanciati, per via della bassa gravità) è resa in modo credibile e realistica, diventando uno dei principali indizi che guidano il lettore nel riconoscere i diversi agenti coinvolti nelle azioni. Questi segnali di fedeltà ai libri sono la prova che The Expanse è stato curato bene, si è cercato di dare una connotazione precisa, una spiccata identità al serial che lo qualifica come una produzione di ottima fattura.

La trama è ben scandita, si cerca anche negli episodi di seguire una certa linearità con la narrazione dei libri, in modo da dare ad ogni personaggio il giusto spazio.

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Quando la nave da trasporto Canterbury, un ammasso di ferraglia adibito al trasporto ghiaccio, viene distrutta, i sopravvissuti, guidati da James Holden, diventano gli scomodi testimoni di un complotto che mira a mettere in contrasto Marte e Terra; nel frattempo il poliziotto Josephus Miller, disillusso agente di una forza di vigilanza privata, vine costretto ad indagare sulla scomparsa di Juliet Mao, figlia di una delle più potenti famiglie del sistema solare. L’indagine di Miller e la ricerca di Holden sulla verità dell’incidente della Canterbury faranno incrociare i due, mettendoli sulle tracce di una cospirazione che mira a nascondere un misterioso artefatto alieno.

Anche gli attori coinvolti concorrono nel catturare le attenzioni dello spettatore. Pur se inserita in anticipo, la Avasarala è forse il personaggio meglio riuscito e più fedele alla sua controparte cartacea, con il suo carattere spigoloso e la sua caratteristica parlantina volgare e sconveniente, che la donna usa come un’arma nelle su battaglie diplomatiche. Uguale considerazione merita Thomas Jane, che riesce a dare vita ad un perfetto Josephus Miller, uno dei personaggi più complessi e intriganti dei libri; Jane riesce a dargli in pieno l’aria da investigatore hard-boiled che ci si attende dal personaggio. Curiosamente, sono proprio questi due personaggi ad essere i più convincenti, anche se Holden e il suo equipaggio non sono mal interpretati; le caratteristiche principali del loro background e del loro comportamento sono rispettate, anche se in alcuni frangenti gli attori sembrano un filo troppo giovani, e carenti di convinzione. Holden in particolare sembra mancare di spessore nei momenti in cui dovrebbe essere più incisivo, ma la buona dinamica di squadra del suo equipaggio riesce a supplire a questa sua mancanza.

Lo stile della regia e la fotografia del serial sono estremamente realistiche, curate e con un taglio quasi cinematografico. Inquadrature perfette e sempre ragionate per ottenere il massimo effetto emotivo, con un ritmo narrativo serrato e che viene accompagnata da una colonna sonora sempre all’altezza. Anche gli scontri nello spazio vengono resi con un buon mix tra realismo e immaginario fantascientifico, con un equilibrio che pur tendendo più all’aspetto spettacolare, ma che dona a The Expanse un fascino particolare. Pur rimanendo meglio la versione cartacea (come sempre!), The Expanse rimane un ottimo serial sci-fi sia per chi ha letto i libri che per coloro che stiano cercando un seriale fantascientifico di alto livello.

CONCLUSIONI: The Expanse riesce a portare l'ambientazione e l'universo del ciclo di libro di James S.A. Corey nella dimensione del serial, con dieci episodi che narrano le vicende narrate nel primo libro della saga. Qualche personaggio inserito prima del previsto, una perdonabile libertà, non toglie al serial la potenza narrativa e il fascino di un serial sci-fi di alta qualità! APPASSIONANTE

VOTO FINALE: 7.5

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