Da poco nelle librerie grazie all’editore Oblomov, Wamu e le pelose avventure di Stanislaw Voderak, di Wamu, esordisce con coraggio, proponendo un volume fisicamente ben realizzato e sostanzioso. Parliamo di un fumetto che si può inquadrare in un contesto nonsense onirico-surreale con una logica interna perfettamente coerente. Se il senso logico normalmente riconosciuto viene meno, subentra un senso interno all’arco narrativo; un senso che sospende le regole comuni ma ne introduce di proprie a livello stilistico e narrativo.
Nella storia, si parla di Stanislaw Voderak, uno stuntman di successo che verrà letteralmente trasportato in un viaggio onirico con un forte elemento di introspezione. Questo iter porta ad approfondire la storia del protagonista, passando da flashback crudi a frequenti salti dimensionali. Tutto questo è un voluto caos narrativo, reso possibile anche grazie alla presenza di diverse figure coerenti nel contesto ma, appunto, surreali nel porsi in relazione con il protagonista. Quest’ultimo vedrà crescere un certo senso di accettazione di sé stesso e del suo passato. Tuttavia, lascerà un velato dubbio interpretativo tanto della storia, quanto dei personaggi presenti.
Wamu e le pelose avventure di Stanislaw Voderak è pieno di tavole fitte, artisticamente ineccepibili e veramente interessanti. Coerenti con il contesto, assaporare le vedute panoramiche che l’artista ci propone può richiedere una certa attenzione. Non sono tavole buttate là tanto per fare ambientazione e numero, ma sono tavole che mostrano elementi di un certo interesse. Ogni personaggio, edificio e ambiente è dotato di una sua intenzionalità che si fa sentire in un’esplosione di azioni e di colori.
Proprio questa attenzione si può notare nelle tavole panoramiche e in quelle di dettaglio, dove questa ricerca del senso, in un contesto sensatamente nonsense è tanto visiva quanto testuale. Tanto la cromaticità quanto la composizione delle tavole ha senso nel nonsense. Parliamo di colori morbidi, a bassa saturazione e della gamma cromatica dominante appartenente al rosa-violaceo. La tecnica utilizzata conferisce un tono drammatico di base alle scene.
Wamu e le pelose avventure di Stanislaw Voderak non è proprio adatto a tutti. Parliamo di 200 pagine fittamente riempite – ecco spiegati i non pochi 24,00€ – che richiedono una costante attenzione. Insomma, non rientra tra le letture espletabili durante le sedute in bagno, come – invece – potrebbe esserlo questa recensione. In poche parole, è un titolo che potrebbe valere la spesa ma che non è assolutamente una lettura rilassata.