WONKA – La Recensione
Come Willy diventò Wonka.
Un giovane ragazzo gira il mondo in cerca degli ingredienti più meravigliosi, strani, pazzeschi, gustosi, sensazionali. Vuole diventare il più grande creatore di cioccolato al mondo e stupire tutti i suoi clienti con esplosioni di sapore e trucchi magici, grazie alle sue doti da prestigiatore. Le ambizioni non mancano, ma neanche le competenze e la determinazione per raggiungere la meta. Secondo voi di chi stiamo parlando? Ovviamente del re del cioccolato, Willy Wonka!
Queste sono le premesse di Wonka, il film è un prequel incentrato sulla genesi del personaggio, iconico, che tutti noi conosciamo e creato dallo scrittore Roald Dahl. Vedremo un giovane Willy Wonka, interpretato dal camaleontico Timothée Chalamet, che dopo aver girato il mondo, sbarca in città e vuole realizzare i propri sogni ad ogni costo. Le sue avventure non saranno facili poichè si scontrerà immediatamente con la dura e cattiva realtà cittadina, si ritroverà, nel giro di un giorno ad essere minacciato dalla mafia dei cioccolatai ed essere truffato ed imprigionato dalla cattiva proprietaria della lavanderia Scrubitt e Bleacher. Fortunatamente Willy, durante le sue disavventure, incontra un gruppo di amici che lo aiuterà a sconfiggere i cattivi e portare a termine la sua missione, produrre e vendere il cioccolato migliore del mondo. Spicca tra tutti la giovane orfana Noodle, interpretata da Calah Lane, acuta e sagace degna partner in crime del cioccolataio.

Il film è un musical, pieno di canti e balli, coloratissimo e pieno di allegria. È stato costruito con varie chiavi di lettura in modo tale che può essere apprezzato sia dai piccini che dai più grandi. La regia è di Paul King che ha collaborato, per la stesura della sceneggiatura, con Simon Farnaby, li ricorderete entrambi per il film Paddington. Il Wonka rappresentato è molto giovane, si denota l’eccentricità del personaggio, allegro, ambizioso, quasi ingenuo. Il contrasto con i Wonka precedenti, interpretati da Gene Wilder e Johnny Depp, è molto netto, giusta scelta visto che sono rappresentati in due fasi della vita differenti. L’interpretazione da parte del prodigio Timothée, che ormai è una garanzia, non delude affatto. Colpisce la scenografia stupefacente, anche se si sente la mancanza della Fabbrica di Cioccolato e tutti gli scenari fantastici a cui siamo abituati con i film precedenti.
Il cast è d’eccezione, la premio oscar Olivia Colman interpreta la malvagia lavandaia, spettacolare e divertente l’interpretazione di Hugh Grant nei panni degli Umpa-Lumpa, Rowan Atkinson, intramontabile Mr. Bean, interpreta un grottesco prete corrotto che comanda i preti cioccolatizzati.
In conclusione, questo Wonka è un progetto azzeccato, farà innamorare i piccini ed intratterrà i più grandi, i temi affrontati sono seri ma alleggeriti dall’ironia e la musicalità della messa in scena, manca quella sferzata in più di spettacolarità delle ambientazioni Wonkiane che si vede troppo poco. Speriamo in una sequel ancora più intenso e magico.


