SPECIALE WARHAMMER 40K: INQUISIZIONE (pt.1) – N-Files

Primo di tre articoli dedicati al mondo di warhammer 40k, parleremo dell'INQUISIZIONE, della sua nascita e della sua storia!

Manuel Enrico 1 Mar 2017

Si muove nelle pieghe della società dell’Imperium, i suoi agenti sono ovunque e sono pochi coloro che possono vantare di averli incrociati sul proprio cammino e poterlo raccontare. Preceduti dalla Inquisitorial Rosette, sono i silenti custodi del credo imperiale, il silenzioso fato che si abbatte su eretici, traditori, mutanti e alieni, un loro comando può portare la morte di interi mondi: sono gli Inquisitori.

Vera e propria polizia segreta dell’Imperium, l’Inquisizione è la più temuta delle organizzazioni della società umana, incaricata di eliminare ogni minaccia all’autorità del Trono Dorato; la sua origine risale al periodo più traumatico dell’Imperium, ai tempi dell’Eresia di Horus, quando fu l’Imperatore stesso ad incaricare il suo più fidato collaboratore, Malcador il Sigillita, di creare una forza che potesse combattere minacce alla società umana di natura inaudita nell’ombra, affidando la difesa dei suoi sudditi e la loro salvaguardia a persona di “natura inquisitoria” perché scovassero ed eliminassero i nemici dell’Imperium, all’interno o all’esterno di esso. Col passare dei secoli, l’autorità dei Sacri Ordini dell’Inquisizione dell’Imperatore, meglio nota appunto come Inquisizione, è diventata immensa, sinonimo di paura e terrore presso coloro che vedo il simbolo stesso di questa potente organizzazione, l’Inquisitorial Rosette.


QUANDO IL NEMICO SI NASCONDE ALL’INTERNO DELL’IMPERIUM, UNA SOLA FORZA HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARLO: L’INQUISIZIONE!


Nel 41esimo millennio l’Inquisizione è l’organizzazione più potente e temuta della burocrazia imperiale. I suoi agenti sono gli Inquisitori, figure evanescenti e fonte di terrore e rispetto; è difficile trovare un metodo per riconoscere questi agenti del Trono, ognuno diverso dall’altro, senza particolari segni di riconoscimento tranne il simbolo della loro organizzazione, che tengono bene nascosto fino al momento di dichiarare il proprio intento. Anche se la vita dell’Inquisitore è ricca di insidie e pericoli, i ranghi dell’Inquisizione accolgono giovani zeloti e anziani e saggi agenti; alcuni indossano un abbigliamento discreto per non tradire la propria missione, altri mostrano con spavalderia simboli e attrezzature tipiche di uno degli ordini dell’Inquisizione, preferendo usare fin da subito la più potente arma a loro disposizione: la paura. Alcuni di questi feroci censori ricorrono all’uso di armi sconosciute ai semplici cittadini imperiali, non disdegnando l’uso di armi esotiche, spesso requisite ai propri avversari e conservate in speciali armerie, tra cui armi demoniache e create con tecnologie la cui origine si perde nelle nebbie del tempo.

La creazione dell’Inquisizione è riconosciuta da sempre come una diretta emanazione del volere imperiale, rendendo di fatto gli Inquisitori diretti esponenti dell’autorità imperiale; se l’Adeptus Terra amministra l’Imperium come braccio destro del Trono Dorato, la mano sinistra dell’Imperatore è di certo l’Inquisizione. Forti di questa immensa autorità, gli agenti dell’Inquisizione non si curano della morale o delle leggi dell’Impero, ritenendosi oltre questi limiti, visti come un inutile impedimento alla loro sacra missione di difendere l’Umanità dai nemici più subdoli e pericolosi; non esiste nessuna autorità a cui un Ordo dell’Inquisizione debba rispondere, se non ad altri inquisitori che muovano accuse contro colleghi. Chi detiene il Sigillo dell’Inquisizione ha il potere di ottenere obbedienza da qualsiasi forza dell’Imperium, e non sono rari i casi in cui un Inquisitore abbia ottenuto il sostegno di interi capitoli di Adeptus Astartes o di intere flotte della Marina Imperiale.

Tutte le azioni di un Inquisitore hanno un unico fine: la sopravvivenza dell’Imperium. Non importa il costo, le morti necessarie sono irrilevanti, ciò che conta è la sconfitta del nemico, ogni mezzo è accettabile per la salvaguardia dell’Umanità; per la propria cieca obbedienza alla missione e il pragmatismo da cui sembrano posseduti, gli Inquisitori sembrano esser ancora più devoti dei membri dell’Ecclesiarchia. Non esiste nulla che possa fermare il fervore di un Inquisitore, non rispettano tradizioni, non ammettono ignoranza, son pura furia che si abbatte sul malcapitato, preferendo sacrificare un potenziale innocente che rischiare di non punire un pericolo per la società.  Per meglio compiere la propria missione, gli Inquisitori hanno a loro disposizione immense biblioteche, ove vengono custoditi segreti tremendi e conoscenze arcane e spesso proibite; durante i loro viaggi gli Inquisitori acquisiscono conoscenze, rinvengono potenti artefatti, ma spesso preferiscono tenere per sé queste risorse per meglio adempiere la propria crociata, senza condividere nulla, nemmeno con gli aderenti alla propria ristretta cerchia. Questo avviene anche perché il loro numero è insufficiente a proteggere l’intero Imperium, possono passare interi anni in cui un Inquisitore vaga per lo spazio, alla ricerca di demoni che complottano nell’ombra o traditori che tramano per sovvertire interi sistemi; spesso un Governatore Planetario pensa di dover sedare una semplice ribellione, ma un accorto Inquisitore sa che è suo sacro dovere indagare, per escludere che si tratti di una congiura ordita da forze oscure del Chaos o da infidi alieni.

Nonostante l’arguzia e l’esperienza, spesso un Inquisitore non riesce ad adempiere in modo rapido il proprio compito, dovendo ricorrere ad aiuti esterni. In questi casi non esista a invocare l’aiuto della branca degli assassini, l’Officio Assassinorum, o a chiedere l’intervento massiccio di intere armate della Guardia Imperiale, fino all’uso,come ultima risorsa, dell’Exterminatus. Nessun arma viene scartata da un agente dell’Inquisizione, tutto ciò che può aiutare nel fermare le minacce all’Imperium diventa uno strumento valido e necessario; ci sono Inquisitori che sembrano patire per le vite che a volte sono costretti a togliere in nome del loro sacro compito, ma la maggior parte sembra insensibile a questi sacrifici, considerandoli perdite necessarie. Ci sono, fortunatamente, alcuni Inquisitori che ancora cercando di avere fede nell’umanità, mostrando atti di clemenza e cercando soluzioni che non conducano per forza ad esiti violenti e sanguinosi. Rimane sempre e comunque un precetto: l’Inquisizione sa cosa è meglio per l’Imperium e i suoi cittadini. E nulla la fermerà nel proprio compito! Sono violenti, ferrei e inamovibili, ma gli Inquisitori sono i guardiani di cui l’umanità necessita in questo presente fatto di minacce e tradimenti.

Tenete a mente questo, imparate a rispettare la Imperial Rosette e temerla. La prossima volta vi sveleremo perché questo simbolo sia così potente e temuto nell’Imperium

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