Thor: Ragnarok – Recensione

LA FINE DI ASGARD È QUI

28 Ott 2017

In Thor: Ragnarok troviamo il Dio del Tuono senza il suo potente martello, imprigionato dall’altro lato dell’Universo e alle prese con una lotta contro il tempo per tornare ad Asgard e bloccare Ragnarok – la distruzione del suo pianeta e la fine della civiltà asgardiana – per mano di una potente, nuova minaccia, la spietata Hela. Ma prima dovrà sopravvivere a un mortale scontro nell’arena dei gladiatori che lo porrà contro il suo ex- alleato e amico, l’Incredibile Hulk!


TAIKA WAITITI FONDE LE ATMOSFERE DEI GUARDIANI DELLA GALASSIA CON L’EPICA NORRENA DI THOR


A distanza di 4 anni dal criticato Thor: The Dark World, il Dio del Tuono torna sul grande schermo in una veste tutta nuova, fatta di colori, gag e tanta azione. Questo cambio di retta ha giovato al personaggio? Decisamente sì.

Già perchè per quanto scopiazzi qua e là dai Guardiani della Galassia, Thor: Ragnarok ha un’identità tutta sua, grazie a dei personaggi ben caratterizzati e a una coppia Thor/Hulk che a conti fatti funziona.
Il pianeta di Sakaar, dove i protagonisti si ritroveranno a dover combattere in un’arena a causa dei gusti folli del Gran Maestro (interpretato da un Jeff Goldblum in gran forma) si è rivelato incredibilmente interessante e vivo; non mancano poi le strizzate d’occhio ai lettori di Planet Hulk, saga fumettistica che ha dato lo spunto per questo film.

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“IO SONO HELA, LA DEA DELLA MORTE”

Per quanto concerne il villain interpretato da una Cate Blanchett in gran forma, possiamo affermare senza pochi indugi che svolge il suo lavoro in modo egregio, grazie a uno splendido background e a uno stile di combattimento spettacolare. Sembra proprio che la Marvel abbia capito come caratterizzare i villain senza che vengano dimenticati.

TROPPE GAG?

Per quanto molti abbiano storto (a ragione) il naso nel vedere accostati il Ragnarok con delle atmosfere così leggere, vi posso assicurare che la seconda metà del film avrà una drastica riduzione dei momenti di humour, anche se è innegabile che qualche battuta di troppo nel film sia presente, ma nel complesso la deriva più leggera del film funziona.

Sotto il profilo tecnico Thor. Ragnarok è una gioia per gli occhi, grazie a degli effetti speciali splendidi che rendono le scene di azione del film altamente spettacolari. Chi cerca delle sempreverdi “mazzate” quindi, non resterà deluso.
Anche sotto il profilo dell’audio il film non è da meno, grazie a una colonna sonora che unisce l’epicità agli anni 80 in un mix unico e funzionante.

CONCLUSIONI: Thor: Ragnarok è indubbiamente il migliore fra i tre film dedicati al Dio del Tuono, grazie a un mix di elementi così diversi fra loro che a conti fatti funzionano, dando alla pellicola un'identità propria fatta di tanta azione, risate e momenti epici

VOTO FINALE: 7.5

SCHEDA FILM

  • USCITA: 2017
  • GENERE: cinecomic, azione
  • REGIA: Taika Waititi
  • DURATA: 130 minuti
  • SCENEGGIATURA: Eric Pearson, Craig Kyle, Christopher Yost
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