SPECTRAL – Recensione

LA SCI-FI MINORE SU NETFLIX

9 Feb 2017

Solitamente il mio rapporto con Netflix si basa prettamente sulle serie, dato l’impressionante catalogo del settore che l’emittente digitale mette a nostra disposizione. Fermarsi solo a questo settore è però un grosso errore, dato che nel palinsesto sono presenti anche diversi film, di svariati generi, che possono diventare il perfetto compagno per una serata di relax. Tralasciando i titoli più gettonati, tra cui Marvel movies, l’altra sera mi son lasciato tentare da un film che nella sinossi presentata da Netflix sembrava promettere decisamente bene: Spectral!

Non siamo di fronte ad un colossal, ma ad una produzione ‘minore’ che si prefigge di raccontare una storia diversa, con un approccio fantascientifico mirante alla critica di certi slanci militaristi. Il protagonista è un progettista della DARPA, Mark Clayne, impiegato in una azienda che produce dotazioni militari, il quale viene inviato in una zona di guerra per scoprire quale sia il malfunzionamento di un suo progetto che sta causando morti nelle fila dei soldati americani. Lo sfondo ‘militare’ della vicenda è dato dall’intervento americano in una sorta di guerra civile che sconvolge la popolazione rumena; durante le missioni di ricognizione, i soldati americani sostengono di vedere dei fantasmi, che riescono a eliminarli prima ancora che loro possano reagire. Ovviamente, per completare il quadretto, non manca l’operativa della CIA intenzionata scovare quale ritrovato stia impiegando il nemico e impossessarsene.


SPECTRAL APPARTIENE AI FILM TAPPABUCHI, PELLICOLE CHE FANNO IL MINIMO SINDACALE SENZA STUPIRE E NEMMENO DELUDERE TROPPO!


La trama di Ian Dreid e Nic Mathieu è scritta in modo da farci credere inizialmente di trovarci più in un ghost movie che non in un film di sci-fi, sfruttando in modo arguto la presenza di una leggenda locale sugli spirti dei morti, adattandola alla vicenda; il folklore locale diventa una sfida per Clayne, convinto che non siano morti ma altro ad attaccare le truppe americane. La diatriba fra scienza e paranormale viene facilmente risolta in favore della prima, anche se la genialità del protagonista in certi momenti sembra venire fin troppo esaltata; risulta non solo inverosimile ma proprio impossibile l’operazione stile A-Team con cui Clayne riesce non solo a capire come fermare gli impalpabili nemici ma addirittura a creare una quantità di armi e armature quasi dal nulla, usando come unica risorsa poche attrezzature salvate durante una rocambolesca fuga.

 

Eppure, nonostante questa pecca, Spectral riesce a coinvolgere e divertire. Pur essendo una produzione non delle più danarose, gli effetti speciali sono notevoli, le inquadrature sono in grado di catapultarci nel vivo dell’azione e la colonna sonora (di Junkie XL) è gradevole e sempre presente. La differenza la fa il ritmo della storia, che tranne qualche calo, è sempre tenuto ad altro regime, con picchi emotivi improvvisi ed una spiegazione finale che si intreccia con la morale del protagonista. Il tutto condensato in poco meno di due ore, che sfilano rapide.

Diciamo che Spectral non è uno dei quei capolavori della fantascienza contemporanea di cui tanto si parla, ma svolge a dovere il suo ruolo di intrattenimento, senza strabiliare ma nemmeno in modo sconveniente. Sicuramente se siamo in cerca di un film con sostanza e una trama impegnativa, dobbiamo continuare a sfogliare il palinsesto di Netflix!

CONCLUSIONI: Spectral fa il suo, propone una storia semplice, a tratti un po' esagerata, con gli effetti speciali necessari e offre un intrattenimento 'riempitivo' per le serate in cui mancano alternative migliori. TAPPABUCHI

VOTO FINALE: 6

SCHEDA FILM

  • USCITA: 2016
  • GENERE: Sci-fi
  • REGIA: Nic Mathieu
  • DURATA: 103 minuti
  • SCENEGGIATURA: Ian Fried, Nic Mathieu
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