Rogue One: alcuni chiarimenti sulla CGI

19 Gen 2017

Rogue One: alcuni chiarimenti sulla CGI

Dopo aver visto Rogue One in pochi si sono accorti che alcuni aspetti della CGI usati non sembrano accordarsi perfettamente con quanto ci si ricordava di Una nuova speranza, la pellicola che nel 1977 ha dato il via al mito di Star Wars. Questo perché durante la realizzazione degli effetti visivi per il film di Edwars, si è preferito cercare di costruire un impianto visivo più vicino a ciò che gli spettatori ricordassero di Episodio IV piuttosto che ricreare esattamente quello che si è visto nel 1977.

Raggiunto telefonicamente da CinemaBlend, il supervisore degli effetti visivi per Rogue One, John Knoll, ha spiegato come la sua squadra ha lavorato:

Avevamo Una nuova speranza sullo schermo, così all’occorrenza potevamo andare in un determinato punto e ‘Bene, ecco come lo avevano mostrato prima’. Ma c’era una filosofia ben chiara per questo film, ed era il nostro volere  rendere le cose come le ricordavate piuttosto che come erano realmente nella pellicola originale…Così, quando vedete certe cose come gli X-Wing, i TIE-Fighter o gli Star Destroyer, questi sembrano tutti autentici, tipo ‘Ragazzi, li hanno fatti uguali!’ quando in realtà abbiamo più ascoltato la vostra memoria che non la loro reale ideazione”

star wars rogue one international trailer 2

In effetti sembra una teoria un pò strana, ma John Knoll spiega cosa intende parlando di memoria rispetto alla realtà. Un punto importante è che dopo tanti anni e diverse pellicole, la gente non ricorda esattamente e soltanto Una nuova speranza, ma tutto il mito di Star Wars, il che ha consentito al team di Knoll di usare dettagli provenienti da tutte le pellicole, come spiega facendo riferimento al modello dello Star Destroyer de L’impero colpisce ancora:

“Erano stati costruiti due modelli per la Trilogia Classica.  Per Una nuova speranza ne era stato costruito uno lungo 3 piedi, e poi ne era stato fatto uno lungo 8 piedi per L’impero colpisce ancora. C’era molti dettagli differenti tra i due; dato il periodo in cui si svolgono gli eventi del film, la mi sono detto ‘Beh, dovremmo adeguarci al modello da 3 piedi concettualmente’. Il problema è che il modello da 3 piedi non ha alcun dettaglio sulla superficie superiore, così abbiamo aggiunto i dettagli della superficie superiore del modello da 8 piedi. E poi il modello da 3 piedi non aveva luci- e penso che tutti ricordino che lo Star Destroyer a un gran numero di portelli, luci all’interno delle trincee e hangar di lancio. Ma non erano presenti nel modello da 3 piedi, così quello che abbiamo costruito è una sorta di ibrido dei due, usando il meglio di entrambi, e aggiungendo anche molti più dettagli del necessario al modello da 3 piedi rispetto alle prime visioni ravvicinate, ma credo che quando lo si vede nel film, coincida con la memoria che tutti hanno, è esattamente come lo ricordiamo”

Decisamente è un modo interessante di vedere Rogue One e di come sono stati utilizzati i vari elementi e dettagli dell’intero franchise per inserire pienamente Rogue One all’interno della saga.


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