Pragmata – La recensione

Dopo anni di rinvii e un’attesa spasmodica fin dal suo primo annuncio nel 2020, la nuova IP di Capcom, Pragmata, è arrivata. Il titolo si presenta come un action-adventure fantascientifico dal sapore molto arcade, capace di unire un’estetica mozzafiato a una narrativa dal forte impatto emotivo. Nei panni dell’ingegnere spaziale Hugh, veniamo inviati dalla Terra per indagare su una stazione lunare improvvisamente sprofondata nel buio. Qui incontriamo Diana, una misteriosa e tenera bambina androide. Il cuore pulsante della narrazione non risiede tanto nei colpi di scena — che risultano abbastanza prevedibili per il genere sci-fi — quanto nella costruzione del rapporto padre-figlia che si instaura tra i due. Nonostante Diana sia una macchina, l’empatia che riesce a suscitare nel giocatore è immediata. Il tutto si svolge in un prossimo futuro dopo la scoperta della risorsa minerale malleabile nota come Lunum

Pragmata dà il meglio di sé nel gameplay. La progressione è divisa tra una manciata di location progettate con cura dove si effettuano sezioni platform, risoluzione di enigmi semplici e combattimenti. Anche quest’ultimo aspetto ha due livelli distinti, divisi tra sparatutto in terza persona e hacking. Il gioco delle armi funziona più o meno come ci si aspetterebbe, con molte armi da fuoco individuabili che variano per specializzazione, inclusa una predefinita che non finisce mai le munizioni, assicurandoci di avere sempre qualcosa a disposizione. Le cose si fanno davvero uniche, però, nell’hacking. In qualsiasi momento, possiamo far hackerare a Diana i nemici, una pratica che si mette in atto contemporaneamente al movimento attivo del nostro personaggio. Questo minigioco, per così dire, è piuttosto semplice, perché ci obbliga a navigare con i tasti di destra del nostro controller alcune caselle per raggiungere l’unico nodo che apre i punti deboli del nemico, così possiamo colpirlo per infliggere danni maggiori. Questa meccanica è strutturata davvero bene perché progredendo diventerà più complessa o più semplice in base a quello che il giocatore sceglierà. Si potrà acquistare un modulo che renderà l’hacking automatico premendo solo un tasto oppure un modulo che farà comparire delle caselle extra che permettono di infliggere ancora più danni ai nemici rendendo però l’hacking più lento per via delle tante caselle su schermo. Ogni combattimento dà la possibilità di guadagnare materiali di potenziamento, che vengono spesi per migliorare le armi, la tuta o le abilità di hacking nel rifugio – l’hub principale di Pragmata. Difatti ogni volta che si inizia una partita o si muore il giocatore si ritroverà in questo hub per poi proseguire l’avventura prendendo il tram, selezionando la destinazione sbloccabile tramite “checkpoint” sparsi per le mappe di gioco. Con tutta questa esplorazione e contenuti secondari opzionali, c’è parecchio da fare, nonostante la storia principale sia comunque breve (circa 10/12 ore), il ritmo è serrato e l’avventura si conclude prima che le sue idee o sistemi diventino noiosi. Per chi volesse approfondire ovviamente c’è molto da scoprire dopo i titoli di coda, oltre a trovare tutti i collezionabili e completare tutte le sfide nel simulatore del rifugio.

Perché infatti nel rifugio ci sono diverse cose da fare, oltre a poter potenziare il nostro arsenale si potrà interagire con Diana, passare del tempo con lei parlando della vita sulla Terra o di altre cose più semplici, in giro per i livelli ci saranno dei collezionabili che saranno utili proprio a lei per poter imparare cose nuove sulla vita degli esseri umani come guardare la TV oppure usare uno scivolo per bambini. Il rifugio stesso si potenzia man mano che si sconfiggono i boss principali, espandendo varie utilità e aumentando anche il tetto massimo dei potenziamenti che si possono acquistare per la coppia. Quasi subito si sbloccherà un venditore, che fornisce delle schede stile bingo da completare con delle monete (che si troveranno sparse per il gioco oppure si potranno ricevere anche da Diana dopo aver dialogato abbastanza con lei) per ottenere ricompense, oltre a una serie di stanze sfida che metteranno alla prova le abilità del giocatore. L’azione culmina nelle poche boss fight del gioco, tutte fenomenali. Non sono solo combattimenti più lunghi e monotoni, ma ognuno propone nuove opzioni tattiche e attacchi da capire. Anche l’arena e il design dei boss elevano i combattimenti ulteriormente. Il gunplay e l’hacking lavorano di pari passo per offrire un’esperienza che non era mai stata fatta a questo livello. Hugh avrà accesso a una marea di armi per attaccare i punti deboli dei nemici, ma questo arsenale avrà effetto solo una volta che si avranno sfondato le loro difese con Diana. Anche se l’intero gioco si svolge sulla stazione lunare, raramente si ha la sensazione di vedere sempre le stesse cose, ogni settore della stazione ha la propria identità. Uno offre una ricostruzione visiva di New York, mentre un altro è invaso dalla vegetazione. In alcuni momenti siamo persino fuori dalla stazione e si deve affrontare un cambiamento di gravità, che influisce sul jet pack, utile non solo per il movimento, ma anche per accedere a aree che nascondono dei segreti. Pragmata utilizza molto bene il RE Engine, con una splendida cattura facciale per Diana. Poiché Hugh è per lo più mascherato, i pochi momenti in cui la visiera è alzata mostrano davvero una figura premurosa, quasi genitoriale, per Diana.

CONCLUSIONI: Pragmata è uno dei progetti più unici e ispirati di Capcom. La sua combinazione di puzzle e azione in terza persona crea un sandbox complesso che incoraggia la padronanza in un modo che pochi giochi fanno. Nonostante una storia per lo più dimenticabile, il flusso del combattimento e il ciclo di gioco complessivo sono così solidi che è facile dimenticare le carenze di questo titolo.

VOTO FINALE: 9

SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 17/04/2026
  • GENERE: Sparatutto, Action in terza persona
  • SVILUPPATORE: Capcom
  • PUBLISHER: Capcom
  • PIATTAFORME: PS5, Xbox Series X/S, PC, Nintendo Switch 2
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