Call of Duty: WWII – Recensione

PIACEVOLE RITORNO ALLE ORIGINI

Come tutti sappiamo, Call of Duty è il First Person Shooter più giocato di sempre, una macchina da soldi. Ultimamente però, il brand stava perdendo molto terreno a causa dell’eccessivo utilizzo di tecnologie futuristiche che avevano reso il gameplay noioso e privo di logica, basato unicamente sui riflessi dei giocatori, che grazie alle tute Exo, rimbalzavano in modo frenetico all’interno della mappa. Activision ha dato voce alle ripetute critiche e ha deciso di ascoltare i propri fan, facendo un passo indietro dando vita a Call of Duty: WWII.

La crudeltà e il sangue della guerra

Si è parlato veramente poco della campagna single-player di questo capitolo, ma posso dire che è stata una bellissima sorpresa. Ovviamente essendo ambientata nella seconda guerra mondiale e avendo assaporato questo argomento innumerevoli volte in film e videogiochi, la storia è un po’ banale. Ma questo non la rende meno avvincente e spettacolare grazie alla sua forte impronta cinematografica, con scene crude e violente, raccontando in modo fedele le sofferenze della guerra.

Si parte dal famosissimo D-Day, con lo sbarco in Normandia per poi in seguito, affrontare molte avventure e difficoltà sempre con un ritmo elevatissimo portandoci a variare i nostri metodi di combattimento grazie a scene e missioni specifiche. Il tutto esaltato da una regia fenomenale.

Unica pecca degna di nota sono le pessime animazioni dell’IA ma che tutto sommato non rovinano l’esperienza di gioco.

Nazi da brividi

Chiaramente non poteva mancare la modalità Zombie, anch’essa con grosse novità. Come nella modalità campagna, anche qui avremmo un taglio cinematografico volto all’horror, con un cast d’eccellenza: David Tennant (Doctor Who), Elodie Yung (Marvel’s Daredevil), Katheryn Winnick (Vikings), e Ving Rhames (il miglio verde) a rendere il tutto molto più epico!
I protagonisti si troveranno in un villaggio Tedesco dove dovranno affrontare zombie e mostri di ogni tipo. Questa modalità rispetto alle edizioni precedenti ha delle chicche che la rendo ben bilanciata e molto piacevole da giocare.

Multiplayer

Non è una novità che il multiplayer sia la modalità di gioco più utilizzata, non ci sono grosse novità rispetto ai capitoli precedenti, quindi rimane molto divertente e piena di modalità diverse di match, che fanno si che la esperienza di gioco sia ricca e varia. Unica novità è il Quartier generale, che in effetti, non è altro che la trasposizione animata della vecchia UI dandoci la possibilità di mettere in evidenza la skin del nostro soldato e facendoci partecipare a dei minigames. Sicuramente potevano sfruttare molto meglio il quartier generale che al momento appare scarno e poco curato, vediamo se con il tempo e qualche update sfrutterà a pieno le grosse potenzialità di questa novità.

Spunti o copia?

Due delle migliori novità sembrano dei copy & paste di altri giochi. Sto parlando della modalità guerra, che mi sembra prenda più di uno spunto da Battlefront/Battlefront 2 oppure il quartier generale che sembra la vecchia torre di Destiny.
Se per la modalità guerra lo spunto ha dato un’ottimo risultato, donando ai giocatori un’ottima modalità, sul quartier generale potevano fare molto meglio.

Ora non ci resta che aspettare i vari aggiornamenti e i DLC per vedere in quale altro modo proveranno a sorprenderci!

Ci vediamo sul campo di battaglia.

CONCLUSIONI: Call of Duty: WWII è il piacevole ritorno alle origini dove i combattimenti tornano a essere semplici ed efficaci, senza tutti i gadget tecnologici che ci permettevano di volare e caminare sui muri. Insomma, questo capitolo è degno della saga Call of Duty, dopo alcuni capitoli che stavano smarrendo la via.

VOTO FINALE: 7.5

SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 03.11.2017
  • GENERE: Sparatutto in prima persona
  • SVILUPPATORE: Sledgehammer Games
  • PUBLISHER: Activision
  • PIATTAFORME: Playstation 4, Xbox One, PC 
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