MARVEL Tokon: Fighting Souls – Il provato della Open Beta

A pochi giorni dalla conclusione della Open Beta e a brevissimo intervallo dal lancio ufficiale fissato per il 6 agosto, abbiamo finalmente potuto mettere le mani in modo approfondito su MARVEL Tokon: Fighting Souls. La collaborazione tra Arc System Works, PlayStation Studios e Marvel Games rappresenta una delle scommesse più ambiziose degli ultimi anni nel panorama dei picchiaduro videoludici: fondere l’inconfondibile estetica anime e il tecnicismo dello studio giapponese con il carisma e l’immaginario dei supereroi e supervillain più iconici della Casa delle Idee. L’esperienza accumulata durante questo fine settimana di prova ci ha permesso di analizzare sia la bontà della formula ludica sia le incertezze da smussare prima del debutto.

Il cuore del match: la rivoluzione del 4 contro 4

La prima caratteristica che salta all’occhio muovendo i primi passi sul campo di battaglia è la struttura degli incontri. Arc System Works ha scelto di allontanarsi dai classici schemi alla Marvel vs. Capcom o Dragon Ball Fighterz proponendo una formula 4v4 basata su un’unica barra della salute condivisa per l’intera squadra, la Vital Gauge. Gli scontri non iniziano con tutti e quattro i combattenti immediatamente pronti all’azione: la partita parte in formato 1v1 con un assistente a supporto, e la rosa di lottatori si sblocca gradualmente nel corso del round man mano che si subiscono danni o si eseguono Wall Break attraverso le varie transizioni di mappa. Questa scelta dinamica trasforma ogni scontro in un crescendo strategico. Nelle fasi avanzate di un match, la presenza del tag attivo e delle chiamate assist incrociate crea una densità d’azione spettacolare ma mai caotica. Spostarsi da una sezione all’altra di scenari iconici come Wakanda, la Terra Selvaggia o la X-Mansion regala un senso di imponenza visiva degno dei migliori crossover a fumetti, supportato da un impatto sonoro d’eccezione firmato da nomi del calibro di Daisuke Ishiwatari (Guilty Gear). In questa Open Beta erano selezionabili in totale 16 personaggi (rispetto ai 20 previsti nel roster completo del gioco base al lancio). I lottatori sono divisi in due modi distinti: tramite fazioni narrative e per ruoli/archetipi di combattimento:

  • All-Rounder / Bilanciati: Personaggi come Captain America, Iron Man e Spider-Man, ideali per prendere confidenza con il gioco grazie a un kit versatile adatto a ogni distanza.
  • Rushdown / Pressione ravvicinata: Lottatori aggressivi focalizzati nel soffocare l’avversario a corto raggio, tra cui Wolverine, Black Panther, Magik e Blade.
  • Zoner / Controllo della distanza: Personaggi pensati per tenere a distanza gli avversari usando proiettili, trappole e attacchi ad ampio raggio, come Ghost Rider, Magneto e Doctor Doom.
  • Gimmick / Tecnici e Mecha: Lottatori complessi con meccaniche uniche, come Peni Parker (con il suo robot SP//dr), Danger (in grado di calibrare le mosse), Star-Lord (con la gestione degli elementi per le sue armi) e Green Goblin.
  • Brawler / Grappler: Personaggi fisici che fanno leva su danni pesanti e corto raggio, come Ms. Marvel e Hulk.

Accessibilità e bilanciamento: l’eterno dilemma

Uno dei punti di maggior discussione emersi durante la Beta riguarda il bilanciamento tra accessibilità immediata e profondità competitiva. Per accogliere anche il pubblico di appassionati Marvel meno avvezzo ai comandi complessi dei picchiaduro arcadici, gli sviluppatori hanno introdotto un sistema di combo semplificate a pressione singola. Questa soluzione permette anche ai neofiti di eseguire sequenze spettacolari e mosse speciali di grande impatto visivo senza particolare sforzo. Il rovescio della medaglia risiede nel rendimento di queste opzioni automatizzate. Nelle sessioni online è emerso come l’efficacia e il danno inflitto dalle autocombo risultino fin troppo vicini a quelli garantiti dalle sequenze manuali più elaborate, rischiando di disincentivare lo studio delle meccaniche più avanzate da parte dei giocatori tecnici. Allo stesso modo, meccaniche difensive come il Tōkon Assemble (o Assembly Smash) agiscono talvolta come veri e propri tasti antipanico capaci di assorbire l’offensiva e ribaltare l’inerzia dello scontro fin troppo facilmente. Si tratta di aspetti su cui Arc System Works dovrà calibrare con attenzione i valori di danno e i costi di risorsa.

Prestazioni, modalità e verso la versione finale

Oltre alla modalità scontro online, la beta ci ha permesso di assaggiare i primi tre capitoli della modalità storia focalizzata sui Guardiani della Galassia, scritta da Kieron Gillen. La narrativa a fumetti e l’espressività dei modelli tridimensionali conferiscono un forte carattere al prodotto, distanziandolo nettamente dai canoni visivi tradizionali degli adattamenti americani. Sul fronte tecnico e dell’infrastruttura di rete, l’esperienza su console PlayStation 5 ha mostrato una stabilità invidiabile, con tempi di caricamento ridotti all’osso e un rollback netcode solido nelle partite classificate e casuali. Qualche incertezza in più si è vista sul versante PC, dove alcuni problemi di ottimizzazione dovranno essere imperativamente risolti per garantire un cross-play fluido e privo di intoppi al momento del lancio.

CONCLUSIONI: MARVEL Tokon: Fighting Souls dimostra di avere un potenziale enorme. L'idea di unire lo stile frenetico degli anime fighter con il roster stellare della Marvel è azzeccatissima, e il sistema 4v4 dinamico funziona meravigliosamente quando il ritmo di gioco prende il sopravvento. Se il team di sviluppo saprà limare gli eccessi dell'assistenza ai comandi e garantire pari dignità al gioco ad alto livello, ci troveremo di fronte a uno dei picchiaduro di riferimento dei prossimi anni.

VOTO FINALE: 8.5

SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 24,25,26 luglio
  • GENERE: Picchiaduro
  • SVILUPPATORE: Arc System Works
  • PUBLISHER: Sony
  • PIATTAFORME: PS5, PC
ULTIME NEWS