Non tutte le storie mostrano subito ciò che sono. Alcune si rivelano lentamente, pagina dopo pagina. Get to You di Sara Rampado inizia come un brillante enemies to lovers universitario, ma si apre presto in qualcosa di più autentico: una riflessione sulle ferite che ci portiamo dentro e sul bisogno di sentirsi finalmente compresi. Al centro del romanzo c’è Lenore Spalding, una ragazza che ha costruito tutta se stessa sul merito. Per lei nulla è mai arrivato facilmente: ogni traguardo è stato conquistato con sacrificio, disciplina e una determinazione feroce. Cambridge non è soltanto un’università, ma il simbolo di tutto ciò che si è guadagnata da sola.
Dall’altra parte c’è Damian Crawford, il ragazzo che sembra rappresentare tutto ciò che Lenore detesta: privilegio, sicurezza economica, fascino arrogante e la leggerezza di chi pare aver ricevuto tutto senza lottare. Il loro passato al Wellington College li ha resi rivali, quasi nemici. E quando Lenore crede di esserselo lasciato alle spalle, Damian riappare improvvisamente proprio a Cambridge, diventando persino il suo vicino di alloggio. Costretti a collaborare nello stesso comitato universitario, i due si ritrovano intrappolati tra discussioni continue, competizione feroce e una tensione che cresce pagina dopo pagina. Ma sotto i battibecchi si nasconde altro: il bisogno di essere compresi, il peso delle aspettative, la paura di mostrare chi si è davvero. E così quello che sembrava odio inizia lentamente a incrinarsi. Lenore è uno dei personaggi più riusciti del romanzo. Non è fragile nel senso classico del termine: è una ragazza forte, brillante, capace. Ma è una forza costruita come armatura. Ha imparato che per sopravvivere bisogna eccellere, controllare tutto, non dipendere da nessuno. Per questo emoziona così tanto: perché dietro la sua durezza c’è una fame disperata di riconoscimento e sicurezza.
Damian, invece, è il personaggio che sorprende di più. All’inizio sembra il classico golden boy irraggiungibile, ma presto emerge una complessità inattesa. Dietro il sarcasmo e l’atteggiamento provocatorio c’è qualcuno che lotta con il peso del proprio cognome, con dinamiche familiari soffocanti e con il desiderio di essere visto oltre l’apparenza. Non è perfetto, non è sempre facile da amare, ma è autentico proprio nelle sue contraddizioni. Il cuore del libro è il modo in cui affronta il pregiudizio. Lenore giudica Damian per ciò che rappresenta; Damian provoca Lenore per difendersi da ciò che teme. Entrambi vedono una maschera prima della persona. E questo rende la loro evoluzione intensa, perché innamorarsi significa prima di tutto smettere di guardare l’altro attraverso le proprie ferite. C’è anche un tema forte di giustizia e coraggio personale: il romanzo mostra quanto sia difficile esporsi contro chi detiene potere, quanto costi dire la verità e quanto serva qualcuno accanto che ti ricordi il tuo valore. In questo, Get to You va oltre la semplice storia d’amore e diventa un racconto di crescita e presa di coscienza. La scrittura di Sara Rampado è scorrevole, moderna, viva. Ti trascina nei dialoghi serrati, nei silenzi pieni di tensione, nei piccoli gesti che valgono più di mille dichiarazioni. Ma la sua forza più grande è un’altra: riesce a trasformare la leggerezza iniziale in coinvolgimento emotivo reale. Ti fa sorridere, poi ti colpisce quando meno te lo aspetti.