Forza Horizon 6 è l’ultimo prodotto di Playground Games della famosa serie relativa al simulatore di guida arcade per eccellenza. Uscito il 19 maggio 2026, è uno dei titoli più giocati sulla piattaforma verdecrociata, il GamePass, sottolineando quanto la serie sia molto apprezzata dal pubblico.
In questo capitolo ci troviamo in Giappone, nell’intorno urbano della capitale Tokyo, nella mappa più grande della serie e totalmente da scoprire, con decine di attività e centinaia di macchine. Partiamo dall’elemento più mastodontico di Forza Horizon 6: la mappa. Enorme, piena, colorata e perfettamente calzante per il contesto giapponese che deve rappresentare. Ci sono strade principali che si intersecano e che si diramano in secondarie per poi ramificarsi in vie sterrate segnate sulla mappa e, quindi, perdersi in sentieri non segnati.
La ruota della fortuna che regala premi
Se l’esplorazione è un’attività che vi aggrada, questo gioco la eleva aggiungendo un tocco motoristico, confermando il grande livello già raggiunto. Tutte le macchine che vincete, sbloccate, scoprite o comprate possono essere guidate, personalizzate e potenziate. Le troverete lungo la strada ad un prezzo scontato rispetto a quello del concessionario oppure nascoste in alcuni magazzini sparsi per tutta Tokyo recuperando pezzi da collezione unici. Tutto ciò sarà possibile spostandosi da un evento all’altro, facendo gare propedeutiche per i braccialetti, affrontando sfide clandestine o tour esplorativi.
La qualità grafica del titolo è evidente e impressionante, anche su console. Per carità, su pc super corazzato potete vedere anche i peli del cane nel tubo di scarico, ma anche su quei monoliti da salotto gira egregiamente, soprattutto in modalità prestazioni. In questo titolo – come per i due che l’hanno preceduto – ci troviamo di fronte ad una mappa che muta in base alle stagioni. Ci verranno proposti ciliegi in fiore, vie color tramonto o strade innevate. Queste sono un contorno talmente ben realizzato da rendere appagante anche un giro tranquillo, così, tanto per guidare.
Ogni stagione, sopra menzionata, porterà una variazione di condizioni climatiche e stradali e, al contempo, proporrà un set di eventi stagionali. Se si riuscirà a farne la maggior parte, guadagnandone i punti relativi, potrete vincere dei premi. Indovinate un po’ cosa: delle vetture. I vari eventi, anche quelli stagionali, si dividono in gare stradali, su sterrato o cross-country, escursioni, consegne di cibo e tanto altro. Notiamo una grande preponderanza allo sterrato e al cross-country rispetto allo stradale. Questo non rappresenta un minus, in quanto con la modalità Lab noi giocatori possiamo creare i nostri circuiti, riempendo i vuoti lasciati dagli sviluppatori. La mossa di permettere al giocatore di creare un proprio tracciato con le proprie regole è furba e azzeccata.
Inoltre, prevedono attività non troppo secondarie come il raggiungere la velocità massima registrata da un autovelox. Analogamente, anche in un tratto di strada prolungato – come un tutor – o, ancora, ottenere punti con le derapate. Se inizialmente conviene andare con una vettura ad alta velocità, o alta accelerazione in base alla strada, al drift vorremo qualcosa con un ottimo controllo. Insomma, un insieme di impegni che il videogiocatore difficilmente vorrà saltare. A tutto questo, come se non bastasse anche la guida libera, si aggiungono delle attività molto secondarie ma che creano, almeno nel mio caso, dipendenza. Parliamo delle mascotte e dei cartelloni da distruggere disseminati in tutta la mappa, oltre che delle strade da scoprire. Insomma, possiamo dire che Playground Game si è sicuramente impegnata, sempre nella sua comfort zone, a ingolosire l’utente e a spingerlo a macinare chilometri.
Le vetture sono tantissime, sono dettagliatissime e rese in maniera perfetta nel mondo videoludico. Tuutavia, sono dotati di effetti di luce e di sporco che rompono un po’ quella bellezza veicolare. Anche qui, parliamo di un livello altissimo della qualità poligonale, che raggiunge un dettaglio notevole. Si va solo a scontrare con la rozzezza, per esempio, dei danni subiti dal veicolo. Questi, infatti, sono poco realistici, non tanto nella forma ma quanto nell’entità estetica e no. Le due classiche conseguenze di un brutto incidente o di una serie di scontri è la convergenza su uno dei due lati del veicolo e accelerazione e velocità massima ridotte. Di contro, il controllo di tutti i veicoli è eccezionale. Ogni mezzo ha le sue statistiche e una Jeep non avrà la stessa difficoltà di guida di una Pagani. (E anche oggi, la banalità è stata detta).
Uno degli elementi che può essere tra i più apprezzabili in Forza Horizon 6 è la possibilità di entrare in un circuito durante qualsiasi momento della nostra esplorazione. Entri, tagli il traguardo e parti. Spingi sull’acceleratore e cerchi di sbrigarti. Tutto questo mentre anche ”tutti” gli altri online girano insieme a te e fanno i loro tempi. I migliori tre del circuito verranno fissati sullo schermo davanti, o intorno, l’ingresso della pista. È interessante girare con la tua Mercedes credendoti veloce e forte per poi vedere dei mostri che ti sverniciano malamente, facendoti ritornare nel tuo bagno di umiltà.
Forza Horizon 6 è un prodotto per tutti. Ci può giocare chi cerca il competitivo e chi vuole farsi i suoi giretti in tranquillità e chi, come me, è un po’ bipolare. Nonostante la proposta dell’editor della tenuta e del garage, non è proprio adatto a chi si diverte a creare i propri ambienti interni. Macchinoso, scomodo e lento, sembra essere stato messo un po’ alla rinfusa. Certo, con pazienza e tempo ci si può sicuramente destreggiare meglio ma la natura rigida del comparto editor è evidente.
La personalizzazione estetica e abbastanza permissiva delle vetture si contrappone alla rigidità dell’editor “domestico” e a quello del personaggio. Proprio quest’ultimo, data la sua scarsissima possibilità di personalizzare il nostro alter ego, ha un’utilità tale che conveniva non svilupparlo. Comunque, questo limite si espande, esponenzialmente, sui poligoni dei personaggi. Questi, così come il pubblico, sono indecenti e stonano completamente con tutto il bellissimo contesto costruito da Playground Games.
Importante e interessante la possibilità di impostare la difficoltà del gioco in base alla nostra preferenza. Potremo togliere ogni aiuto alla guida oppure mantenere tutti gli aiuti possibili. È ovvio che avere un ausilio costante in trazione e frenata limita l’esperienza, soprattutto sullo sterrato. Invece, è molto utile, soprattutto in virtù della moltitudine di strade e circuiti, la possibilità di mantenere la traiettoria in curva. Infatti, è un elemento che, personalmente, ritengo molto comodo in ogni titolo di corsa.
Dal punto di visto del comparto sonoro il titolo è più che soddisfacente. Le musiche sono coerenti e divertenti oppure con chiaccherate alla radio che ci fanno sentire perfettamente in macchina. Personalmente, ho trovato molto interessante la radio giapponese dove oltre a riprodurre musiche giapponesi la speaker parla la medesima lingua.