Adolescenza Maledetta: La Recensione

Un viaggio nella dannazione esistenziale dell'adolescenza giapponese.

6 Ott 2023

J-POP porta in Italia ‘Adolescenza Maledetta’, opera prima della giovanissima Aya Fumino. Disponibile, a 12.00€, dallo scorso settembre in libreria e sul sito di J-POP, il volume, antologico e autococlusivo, trascina il lettore alla scoperta delle complicate relazioni di alcuni adolescenti giapponesi.

Sebbene il tema principale sia quello dell’esplorazione delle contorte situazioni sentimentali, il genere risulta decisamente più vicino al Seinen e indirizzato a un pubblico maturo, che allo Shojo. Tra gelosie e insicurezze, rapporti tossici e di codipenza, feticismo e Lolicon, idol e sospetti stalker, ciò che emerge dalle storie della raccolta è sempre la sensazione di trovarsi fuori posto all’interno della contradditoria quotidianità nipponica. E da qui, da questa preoccupante derealizzazione socialmente così diffusa, ormai anche tra i più giovani, che l’autrice attinge per caricare emotivamente le sue storie: lei per prima, poco più che ventenne, ha provato sulla propria pelle quella difficoltà ad emergere, a trovare un posto nella società, non venendo ammessa più volte all’Università delle Belle Arti di Tokyo, come rivelato nella postfazione.

Con trame bizzarre – a tratti angoscianti – dagli esiti agrodolci, accostabili per certi versi alle tematiche care alla penna del maestro Asano, Aya Fumino, con questo Slice of Life, fa il suo debutto nel mondo della Nona Arte. Nonostante la grafica risulti qualitativamente incostante, e sicuramente migliorabile con l’esercizio, il contenuto resta valido e la narrazione assai scorrevole.

Promosso? Sì, ma con riserva; Soltanto una seconda opera potrà rivelare il valore di questa artista, che ha comunque mosso dei primi promettenti passi.

CONCLUSIONI: Volume soddisfacente e dalle tematiche interessanti, considerando essere il primo dell'autrice.

VOTO FINALE: 7

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