Priceless 3 – La Recensione
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Priceless 3 – La Recensione

Sara Battaglia Settembre 17, 2026 4 min read

Arrivata al terzo volume di Priceless, avevo ormai ben chiaro che tipo di storia aspettarmi, ma Effetto domino riesce comunque a spostare ancora più in alto il livello di tensione. Se nei primi due libri molti tasselli venivano costruiti lentamente, qui si ha finalmente la sensazione che tutto sia pronto a esplodere e che ogni scelta fatta in precedenza stia per presentare il proprio conto. Al centro della storia ci sono ancora Lea Gessi e Trevor Baker, ormai profondamente legati non soltanto dal sentimento che provano l’uno per l’altra, ma anche dal mondo pericoloso nel quale sono finiti. I Volkov si stanno muovendo e questa volta rimandare non è più possibile: i piani costruiti nell’ombra devono essere messi in atto e le conseguenze diventano molto più concrete. 

La cosa che mi è piaciuta di più è sicuramente il cambiamento di Lea. Se all’inizio della serie era un personaggio costretto a difendersi e a tenere insieme una vita fatta di segreti, in questo volume appare molto più consapevole di ciò che è diventata. La sua rabbia non viene più nascosta o contenuta: diventa parte integrante delle sue decisioni e la porta ad assumere un ruolo molto più attivo. È una protagonista moralmente tutt’altro che semplice e proprio per questo continua a funzionare. Non cerca necessariamente la strada più giusta e non pretende di comportarsi da eroina. Agisce in base a ciò che sente di dover fare, anche quando questo significa superare limiti che in precedenza sembravano impensabili. Anche Trevor rimane perfettamente coerente con il personaggio conosciuto nei volumi precedenti. Il rapporto con Lea continua a essere intenso, possessivo e a tratti pericoloso, ma in questo terzo libro mi è sembrato ancora più evidente quanto i due abbiano finito per riconoscersi l’uno nell’altra. Non sono due personaggi che si salvano a vicenda nel senso più romantico del termine: semmai sembrano accettare reciprocamente anche le parti peggiori di sé. La componente romance rimane quindi molto presente, ma viene affiancata da una parte crime e dark decisamente più importante. Il conflitto con i Volkov, i giochi di potere e tutto ciò che è rimasto in sospeso rendono il romanzo più movimentato e, personalmente, l’ho trovato più scorrevole proprio per questo.Rispetto ai volumi precedenti ho avuto meno la sensazione di trovarmi davanti a momenti di passaggio. Qui gli eventi hanno quasi sempre una conseguenza immediata e c’è un senso di pericolo costante che accompagna Lea e Trevor dall’inizio alla fine.

Mi è piaciuto anche il fatto che il titolo Effetto domino rappresenti bene ciò che accade nella storia. Ogni scelta sembra provocarne inevitabilmente un’altra, fino a creare una catena di conseguenze sempre più difficile da fermare. Tutto ciò che i protagonisti hanno costruito, nascosto o rimandato nei libri precedenti torna progressivamente a galla. Uno degli aspetti più interessanti della serie rimane proprio il modo in cui Jenna G. Banks lavora con personaggi moralmente grigi. Qui la distinzione tra vittime, colpevoli e innocenti diventa ancora più confusa e spesso è difficile stabilire chi abbia davvero ragione. È un tipo di storia che non cerca di rendere i propri protagonisti migliori di quello che sono e credo che buona parte del fascino stia proprio in questo. Anche la scrittura mantiene lo stile dei volumi precedenti: diretta, molto emotiva e costruita per dare spazio soprattutto alla tensione tra i personaggi. I capitoli scorrono velocemente e, nonostante la storia abbia parecchi elementi da portare avanti, non l’ho trovata eccessivamente dispersiva.