Jojonium: Phantom Blood – La Recensione della nuova collana Star Comics

Star Comics presenta una nuova collana da non perdere, per tutti gli appassionati e collezionisti: stiamo parlando di Jojonium, una raccolta che ripercorre Le Bizzarre Avventure di JoJo dalle origini del mito, in tre volumi cartonati in edizione straordinaria.

Ma facciamo un passo indietro. JoJo è un manga decisamente celebre, noto almeno per la sua fama anche da chi non è particolarmente esperto o amante del genere, e di certo non ha bisogno di presentazioni o analisi che sottolineino l’ovvio. Nonostante ciò, quello che mi piacerebbe fare oggi è proprio un commento su Jojonium approcciandomi per la prima volta a questa storia. Le mie aspettative sono state soddisfatte?

Disclaimer: chi leggerà queste poche righe da amante del manga, probabilmente si farà due grasse risate.

Innanzitutto, ciò che mi aspettavo iniziando la lettura era quella di trovarmi in una sorta di avventura… futuristica, quasi fantascientifica; è quasi una sorta di distorsione cognitiva che applico a ogni avventura giappo di cui sento parlare. E invece, mi ritrovo catapultata prima nel Medioevo, nel pieno dell’Impero Azteco, e infine tra il 1868 e il 1880, dove si pongono le fondamenta di JoJo.

E lui, il famoso e acclamato JoJo (o Jonathan), arriva dopo ben 24 pagine! Dopo una breve spiegazione sulle origini di una misteriosa maschera, la storia sposta il proprio focus su Dio Brando, fratellastro nonché arcinemico del nostro eroe. Dio proviene da una famiglia dalle condizioni disagiate e odia profondamente suo padre, che però in punto di morte gli offrirà un’opportunità: essere accolto da una famiglia importante, che lo accoglierà e manterrà come se fosse figlio loro. Stiamo parlando proprio dei Joestar: l’avvicinamento tra JoJo e Dio ha origine proprio da un incontro tra i loro padri 12 anni prima, quando il signor Brando salvò la vita al piccolo Jonathan e al capofamiglia Joestar.

Dio non sarà riconoscente nei confronti del padre per questa svolta, anzi! Sfrutterà l’occasione per porre in più occasioni JoJo in cattiva luce agli occhi del padre, e commettere le peggiori atrocità nei suoi confronti, pur di fargli perdere il senno e accaparrarsi tutte le sue proprietà.

In particolare, due caratteristiche mi hanno molto colpito andando avanti nella storia. Sicuramente il tema della cavalleria; ciò che mi aspettavo era una avventura decisamente più “cruenta” – anche se sicuramente non mancano tavole molto forti – e non che JoJo fosse motivato dall’essere un gentiluomo a tutti gli effetti.

I gentiluomini devono avere il coraggio di combattere anche se il loro avversario è più forte!

Non mancano poi motivi culturali e storici, come i continui studi del protagonista a proposito di una misteriosa maschera e della civiltà azteca menzionati all’inizio.

E a proposito del protagonista… durante la lettura si ha l’impressione che l’autore voglia concentrarsi di più su Dio che su JoJo; l’intento non sembra quello di rappresentare il cammino di un eroe, piuttosto le ragioni che conducono una persona a diventare così crudele. Sicuramente un espediente narrativo efficace, probabilmente utilizzato in un periodo in cui era più facile vendere raffigurando in copertina un buono piuttosto che un villain.

Un’altra esclusiva imperdibile è la sapiente unione tra le classiche tavole in bianco e nero e delle inedite tavole a colori! Jojonium è stato inoltre un pretesto per celebrare l’arrivo del suo creatore, il Maestro Hirohiko Araki in Italia. Sarà infatti presente per un firmacopie al Lucca Comics & Games nei giorni 30 e 31 Ottobre.

Non perdete Jojonium – Phantom Blood in fumetteria e online! A Novembre e Dicembre usciranno i volumi conclusivi!

CONCLUSIONI:

VOTO FINALE: 7.5

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