Cars 3 – Recensione
TUTTO CIO' CHE È NUOVO ALLA FINE DIVENTA VECCHIO
Tutto ciò che è nuovo alla fine diventa vecchio, basta guardare l’iPod, quel giocattolino lucido che ha rilanciato l’industria musicale nel 2001, ora è un’antica reliquia. Un piccolo pezzo di nostalgia che viene utilizzato come mezzo di propaganda o un pezzo di tecnologia che ritorna.
E così funziona anche per Cars, il franchise Pixar che ai tempi (2006) è stato un prodotto lucido e nuovo e che ora sta percorrendo il suo terzo giro intorno alla pista.
Cars 3 è in modalità nostalgia; La sua stella, Saetta McQueen, non è più il campione di prima perché viene sorpassato da modelli più recenti e superiori come Jackson Storm. Cars non è mai stata la serie più amata tra i franchising di Pixar. I critici hanno sempre sottolineato la mancanza di anima e l’arte dei migliori lavori dello studio.
CARS 3 HA ABBASTANZA BENZINA NEL SERBATOIO PER ARRIVARE ALLA FINE
In Cars 3 vediamo Saetta combattere per cercare di mantenere il suo posto sulla pista e per non venire rottamato. Cars 3 sta combattendo per la pertinenza e l’eredità del franchise. Vedremo Saetta McQueen e Storm in versione Rocky Balboa e Ivan Drago. Jackson Storm si allena in strutture ad alta tecnologia ed è circondato dalle più recenti tecnologie, mentre Saetta mantiene un training alla vecchia scuola.
Ma la storia del vecchio e del nuovo è abbastanza stanca, quindi il film introduce Cruz Ramirez (Cristela Alonzo), un corridore che non avrebbe mai avuto il coraggio o la fiducia di diventare un corridore. Il regista Brian Fee rende Cars 3 una storia di disinteresse e di passaggio del testimone.
Cars 3 lavora con elementi flashback di Doc Hudson, il vecchio mentore di Saetta. Questi elementi aiutano a riportare Cars al suo punto di partenza, poiché Saetta ora svolge un ruolo di mentore per Cruz molto simile a quello di Doc nei suoi confronti nel primo capitolo della saga.
Ci sono ancora stranezze nell’universo di Cars che sono difficili da digerire: in un mondo popolato solo da automobili, (gli esseri umani non esistono in questo mondo) come si fa a fare qualcosa? Mi spiego meglio, le automobili costruiscono gli stadi in cui corrono le auto? Da dove vengono le auto? Perché sono automobili?


Che tristezza… altro che nostalgia. Un eroe che invecchia e si rassegna a diventare allenatore della sua allenatrice, che invece. superando i soliti pregiudizi, diventa campionessa… una morale troppo banale e convenzionale per gli adulti, troppo incomprensibile per i bambini (cioè il pubblico di questo film), che volevano solo veder vincere il loro eroe. E invece lo vedono perdente. Proprio come questo patetico sequel.