ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI – Recensione

IL MONDO DELLA MAGIA PRIMA DI HARRY POTTER

26 Nov 2016

Harry Potter è un nome che non ha alcun bisogno di presentazioni, viene ormai riconosciuto come un sinonimo di magia cinematografica in ogni nazione, grazie alla perfetta ambientazione creata nei libri di J.K Rowling. Il ciclo di pellicole dedicate al giovane mago hanno avuto un successo immenso perché , a prescindere dall’età dello spettatore, sanno emozionare chiunque, bambino o adulto, grazie al perfetto equilibrio tra storie emozionanti, scenari onirici e colonne sonore strepitose. Finito il percorso di Harry nella scuola di Hogwarts, si era inizialmente pensato che la sua epopea fosse giunta al termine. Subito i fan del personaggio hanno sperato in altri romanzi (recentemente è uscito un volume scritto come testo teatrale), ma il mito di Harry Potter e del suo mondo si è allargato anche in volumi degni di un universo espanso. Da uno di questi è stato ora tratto un film ambientato nell’universo di Harry, che si svolge decenni prima della nascita del nostro amico mago.


UN FILM AMBIENTATO NEL MODO CREATO DALLA ROWLING MA SENZA IL NOSTRO AMATO HARRY POTTER!


animali fantastici e dove trovarli

Animali fantastici e dove trovarli si svolge negli anni ’20 del XX secolo, in una New York che cerca di ripartire dopo gli orrori della Prima Guerra Mondiale. In questa megalopoli un giovane mago inglese, Newt Scamander, esperto di animali magici, si aggira per svolgere un delicato incarico, di cui nessuno ha informazioni; ad accompagnarlo una valigia, il rifugio dei suoi amici animali, da cui però riesce a scappare una bestiola cleptomane, uno snaso, che darà il via alla sua avventura americana. Il momento in cui Scamander arriva a New York non è esattamente dei più felici. La comunità magica internazionale è spaventata per le recenti azioni di un mago tedesco rinnegato, Gellert Grindewald, ed il timore che i cittadini normali possano scoprire l’esistenza dei maghi è piuttosto sentita. Ogni nazione prende diverse precauzioni, e gli USA decidono di istituire un ferreo controllo sui propri maghi, impedendo anche l’allevamento degli animali magici; a New York si trova gli uffici del MACUSA (Magico Congresso degli USA), guidato dalla presidentessa Seraphina Piquery e in cui lavora anche Tina Goldstein, ex -Auror che arresta Scamander per la detenzione illegale di un animale magico.

Da questo primo incontro, tra Scamander e Goldstein nasce una rapporto che contrappone le due diverse visioni della convivenza tra maghi e non-mag (lo slang americano per babbani). In realtà questa loro differente visione sembra incarnare la diversa mentalità di due nazioni, con l’inglese che ancora si affida ad un modo più tradizionale di vedere le cose, tipico del vecchio continente, mentre la più giovane mentalità yankee è metodica, pragmatica. Alla base della storia non c’è solo Scamander, ma una serie di misteriosi eventi legati a presunte bestie magiche in circolazione rende il mago inglese un indiziato. In realtà all’opera c’è qualcosa di più subdolo, che sembra coinvolgere direttamente uno degli Auror più influenti del MACUSA, Percival Graves.

—– ATTENZIONE SPOILER!!! ——

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Quest’ultimo sembra avere uno strano rapporto con un informatore all’interno di una setta di strambi personaggi che tentanto di portare all’attenzione del mondo l’esistenza di pericolosi maghi, i Secondi Salemiani; uno dei figli della guida di questa setta, Creedence, sembra essere l’oggetto dell’attenzione di Graves, che sta cercando una misteriosa crearura nota come l’Obscurus, che pare generarsi dal tentativo di un giovane mago di reprimere la propria natura.

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Questi presupposti sono le basi su cui viene costruito il film, e sono un ottimo punto di partenza. Ma questo impianto narrativo non viene reso completamente funzionale, il film patisce di un ritmo troppo altalenante e che tende a perdersi in certi momenti in modo troppo infantile. Sembra assurdo accusare un prodotto appartenente al mondo di Harry Potter di essere infantile, ma è proprio il paragone con le pellicole precedenti della saga che rende tale l’avventura di Scamander. Nonostante il lavoro di CGI sia impressionante, e le creature, che figurano come protagoniste nel titolo, siano realizzate perfettamente e in modo impeccabile, la storia non ha una sua precisa natura, è poco incisiva e solo in pochi, brevi momenti è davvero coinvolgente. Il tentativo di affascinare lo spettatore con le creature funziona fino a un certo punto, il cuore della vicenda diventa poco consistente, poco sfruttato e condensato tutto nell’ultima parte, mostrando il fianco a diversi periodi di piattume (fortunatamente, il Jacob Kowalski di Dan Fogler tiene alto almeno il tasso umoristico), senza mai offrire un colpo di scena, una qualcosa che dia la scossa; anche la rivelazione finale non stupisce nessuno, ha il solo merito di introdurre Grindewald e punta tutto sull’apparizione a sorpresa di Johnny Depp, che in trenta secondi di presenza offusca buona parte del cast.

Colpa di questa mancanza di incisività è anche di parte del cast, in particolare di Eddie Redmayne (Scamander) e Katherine Waterstone (Porpentina Goldstein). Il primo dopo delle prove attoriali immense in La teoria del tutto (che gli frutta l’Oscar come Miglior attore protagonista 2015) e The Danish Girl sembra non entrare nel personaggio, dando vita ad un Newt Scamander sotto tono, poco presente e per nulla incisivo, simile alla noiosa prova data ai tempi di Jupiter Ascending; stesso difetto riscontrato nella Waterstone, che se voleva rendere il suo personaggio impacciato e insicuro, riesce solo a dare un senso di appartenenza pari a zero nella storia. Nel cast principale meritano un plauso Dan Fogler nel ruolo di Kowalski e un Ezra Miller (il futuro Flash di Justice League) che dona al suo Credence Barebone uno spessore ed una lenta ma costante trasformazione che sono l’anima emotiva della pellicola. Troneggia Colin Farrell, che si muove agevolmente nel suo ambiguo personaggio di Percival Graves, fino alla rivelazione finale, un colpo di scena che si percepiva fin dalla sua prima apparizione (magari celare meglio i dettagli sarebbe stato preferibile). Johnny Depp, come detto, appare all’ultimo in un perfetto cameo!

Il lato positivo è che il contesto in cui si inserisce Animali Fantastici e dove trovarli è ben strutturato, si colloca senza problemi nella cronologia di Harry Potter, soprattutto con un riferimento a Grindewald, che viene citato in Harry Potter e i Doni della Morte; il simbolo dei Doni compare in questa pellicola, ed è sicuro che nei potenziali seguiti verrà presentato meglio questo personaggio. Questo primo film del nuovo ciclo ambientato nel mondo della Rowling non è da buttare, ma il forte battage pubblicitario e la prolungata astinenza della magia di Harry Potter hanno contribuito a creare un’attesa che, una volta messa di fronte al prodotto, lascia con la sensazione che si sarebbe potuto fare meglio, un segnale che la produzione deve assolutamente considerare in previsione dei futuri capitoli.

CONCLUSIONI: Animali fantastici e dove trovarli vuole essere un titolo che sfrutta il brand di Harry Potter, facendo un elegante sfoggio di CGI che stupisce lo spettatore ma che alla lunga non copre le mancanze di una pellicola affidata ad un cast che mostra più difetti che pregi. Una storia priva di ritmo, mal gestita e che solo all'ultimo tenta di offrire un minimo di sostanza dopo più di due ore di grande spettacolo visivo ma poca storia ed emozione. MIGLIORABILE

VOTO FINALE: 6.5

SCHEDA FILM

  • USCITA: 2016
  • GENERE: Fantasy 
  • REGIA: David Yates
  • DURATA: 133 minuti
  • SCENEGGIATURA:  J.K. Rowling
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