Gear.Club Unlimited 3 – la recensione
La serie Gear.Club ha sempre cercato di trovare un punto d’incontro tra la gestione dell’officina e gare veloci e accessibili. Con Gear.Club Unlimited 3, gli sviluppatori hanno provato a fare un passo in avanti, offrendo una struttura più ricca, un buon parco auto e un’esperienza adatta un po’ a tutti. Vediamo come si comporta una volta scesi in pista.
La Carriera e le modalità di gioco
Il cuore del gioco in singolo è la modalità Carriera. La storia ci mette nei panni di un pilota alle prime armi che entra in un’organizzazione di corse con un obiettivo preciso: imparare a guidare auto sempre più potenti fino ad arrivare a sfidare un pilota professionista durante una serie di gare in Giappone. A conti fatti, la trama serve soprattutto da tutorial per prendere confidenza con i comandi e le meccaniche di base. I dialoghi e gli eventi scorrono in modo molto semplice, senza particolari colpi di scena o personaggi memorabili. Oltre alla Carriera, il gioco propone altre quattro modalità: la classica Gara, il Duello, la Prova a Tempo e la Corsa in autostrada. Quest’ultima è senza dubbio la parte più riuscita e divertente del pacchetto: ci si ritrova a correre su grandi strade piene di macchine e traffico normale, dove bisogna cambiare corsia continuamente e trovare il giusto equilibrio tra velocità e precisione per non andare a sbattere.

Auto, officina e tracciati
Il gioco mette a disposizione 40 vetture su licenza, e il lavoro fatto per differenziarle si fa notare. Ogni macchina ha un suo comportamento preciso in base al peso, alla tenuta in curva e soprattutto al tipo di trazione, che sia anteriore, posteriore o integrale. Anche il sistema di potenziamenti nell’officina funziona bene: man mano che si avanza si possono sbloccare pezzi di ricambio e miglioramenti prestazionali che permettono di far crescere il garage con i tempi giusti, senza esagerare con la complessità. I percorsi disponibili sono in tutto 50, ambientati tra gli scenari di Francia e Giappone. La difficoltà cresce con il passare delle gare, spingendo a imparare bene le curve e le traiettorie più veloci. Per chi invece vuole solo rilassarsi un attimo e staccare dalla competizione pura, ci sono anche delle sessioni semi-esplorative pensate apposta per guidare con più tranquillità.

Sensazioni alla guida: comandi, avversari e collisioni
Pad alla mano, la risposta ai comandi è ottima: la guida è fluida, le auto rispondono subito e il feeling generale è chiaro e diretto fin dai primi minuti, accessibile sia a chi gioca raramente sia a chi è più pratico di giochi di corse. Anche l’intelligenza artificiale dei rivali è calibrata bene: non sono avversari scorretti o frustranti, ma tengono il ritmo e rendono le gare vive senza risultare banali. I veri problemi arrivano però quando si parla di fisica e collisioni. L’impostazione è marcatamente arcade, ma la gestione degli scontri lascia davvero a desiderare. Quando si va a sbattere contro un guard-rail o contro un’altra macchina, non c’è una reale perdita di controllo: l’auto subisce una sorta di effetto rimbalzo, come se fosse fatta di gomma, e viene respinta verso il centro della pista in modo poco naturale. Questo toglie quasi del tutto il senso di pericolo durante i sorpassi e fa sembrare i contatti finti.
Problemi tecnici e traduzione
Graficamente il gioco si difende abbastanza bene, soprattutto nei modelli delle auto e nelle piste con luci al tramonto o nelle tappe giapponesi. Tuttavia, ci sono problemi evidenti di ottimizzazione. Il difetto più fastidioso è il ritardo nel caricamento delle texture: capita spesso di vedere l’asfalto, i cartelli o gli elementi a bordo strada apparire sfocati e a bassa risoluzione, per poi caricarsi del tutto solo quando ci si trova già a ridosso. A questo si aggiunge una certa incuria nei menu. La localizzazione in italiano è piena di sviste: navigando tra l’officina e le impostazioni succede spesso che alcune scritte compaiano in inglese o addirittura in francese. Sono errori di rifinitura che danno l’idea di un lavoro chiuso un po’ troppo in fretta.
