Game Of Gods: il recap della saga prima di Game of Olympus

29 Mag 2026

C’è qualcosa, nella serie Game of Gods di Hazel Riley, che va oltre il semplice effetto dipendenza da romance universitario: libro dopo libro, la saga ha costruito un universo fatto di potere, trauma, desiderio, vendetta e legami familiari così tossici da sembrare impossibili da spezzare. I Lively non sono solo ragazzi ricchi, belli e irraggiungibili che dominano Yale come divinità moderne: sono personaggi feriti, cresciuti dentro regole crudeli, costretti a sopravvivere a giochi più grandi di loro e a portarsi addosso nomi mitologici che diventano quasi una condanna. Con Game of Olympus. Catarsi in uscita a giugno, il cerchio sembra pronto a chiudersi. Dopo aver seguito Haven e Hades in Game of Gods e Game of Titans, Ares e Hell in Game of Chaos, Aphrodite e Thymós in Game of Desire, ed Ermes e Lockie in Game of Lust, l’ultimo volume promette di riportare al centro tutti quei personaggi rimasti ai margini, ma mai davvero secondari. Perché una delle cose più riuscite della saga è proprio questa: anche quando un personaggio non ha ancora avuto il proprio spazio, la sensazione è che abbia comunque una storia pronta a esplodere.

Questo recap nasce quindi come una bussola prima dell’ultimo capitolo: un modo per ripercorrere i cinque romanzi precedenti, ricordare snodi, coppie e ferite ancora aperte, e capire perché l’universo creato da Hazel Riley sia diventato così riconoscibile per chi ama i romance intensi, tormentati e pieni di tensione emotiva, dove la mitologia greca si intreccia a dinamiche dark academia, relazioni complicate e personaggi moralmente grigi impossibili da dimenticare.

Game of Gods – Discesa agli Inferi

Il primo volume della serie introduce il lettore nel mondo enigmatico e pericoloso dei fratelli Lively, i ragazzi più potenti e temuti di Yale: Hades, Apollo, Hermes, Aphrodite e Athena. Dietro il loro fascino quasi divino si nasconde una rete di giochi psicologici, segreti familiari e dinamiche tossiche che rendono impossibile distinguere il bene dal male. La protagonista è Haven Cohen, arrivata a Yale insieme al fratello Newt grazie a una borsa di studio. Haven è brillante, impulsiva e attratta dal rischio, caratteristiche che la portano inevitabilmente nell’orbita di Hades Lively. Tra i due nasce una relazione intensa e distruttiva, fatta di attrazione, diffidenza e continue prove reciproche. Il cuore del romanzo è proprio questo: la discesa all’inferno emotivo di Haven. Hazel Riley costruisce un romance oscuro dove il confine tra manipolazione e amore è volutamente sfocato. Il fascino del libro non sta soltanto nella storia romantica, ma nell’atmosfera: Yale diventa quasi un regno mitologico contemporaneo, dominato da regole non scritte e da personaggi che sembrano davvero incarnazioni moderne delle divinità greche.

Come primo capitolo, Game of Gods funziona soprattutto grazie al mistero. Ogni personaggio sembra nascondere qualcosa, e il lettore viene trascinato dentro i “Giochi degli Dèi” esattamente come Haven: con curiosità, paura e dipendenza.

Game of Titans – Ascesa al Paradiso

Se il primo libro rappresentava la discesa negli inferi, Game of Titans porta la saga su un livello ancora più ambizioso. Haven torna protagonista, ma questa volta il centro della narrazione diventa il Labirinto del Minotauro e il mondo dell’Olimpo controllato da Crono e Rea. I debiti del padre di Haven e le conseguenze degli eventi precedenti costringono la ragazza a partecipare a nuovi giochi ancora più crudeli. Il romanzo amplia enormemente il worldbuilding della serie e mostra quanto la famiglia Lively sia intrappolata in dinamiche di potere molto più grandi di loro. Qui Hazel Riley accentua la componente thriller e psicologica. Il Labirinto non è soltanto un luogo fisico: è il simbolo delle paure dei personaggi, dei loro traumi e delle manipolazioni familiari da cui cercano disperatamente di uscire. Anche il rapporto tra Haven e Hades evolve. La loro relazione rimane tormentata, ma acquista maggiore profondità emotiva. Hades perde gradualmente l’aura del semplice “bad boy” irraggiungibile e mostra tutte le sue fragilità.

Game of Titans è probabilmente il volume più cinematografico della saga: più oscuro, più intenso e molto più mitologico rispetto al primo.

Game of Chaos – Redenzione

Con Game of Chaos il focus si sposta finalmente su Ares Lively, uno dei personaggi più amati dai lettori. Cresciuto all’interno delle regole spietate della famiglia Lively, Ares è sempre stato il personaggio più ambiguo: aggressivo, imprevedibile e apparentemente incapace di fidarsi di qualcuno. Dopo gli eventi del Labirinto, lui e i suoi fratelli diventano il bersaglio di nuove sfide orchestrate da Urano e Gea. Tutto inizia con un misterioso dado rosso a sette facce: sette prove, sette possibilità di sopravvivere o distruggersi definitivamente. Il tema centrale del romanzo è la redenzione. Ares non combatte soltanto contro i nemici esterni, ma contro sé stesso e il modo in cui è stato cresciuto. Hazel Riley approfondisce molto il lato emotivo del personaggio, mostrando quanto rabbia e violenza siano in realtà conseguenze di un dolore mai elaborato. Tra tutti i libri della saga, Game of Chaos è forse quello con il ritmo più adrenalinico. Le sfide sono continue, i colpi di scena numerosi e il senso di pericolo costante. Allo stesso tempo, però, è anche il romanzo che umanizza maggiormente i Lively, mostrando le ferite dietro la loro crudeltà.

Ares emerge come uno dei personaggi più complessi dell’intera serie: feroce, spezzato e disperatamente alla ricerca di qualcosa che assomigli alla salvezza.

Game of Desire – Devozione

Dopo il caos e la violenza del volume precedente, Game of Desire sceglie una strada diversa, più sensuale e psicologica. La protagonista è Aphrodite Lively, cresciuta nell’Olimpo con la convinzione che il suo valore dipenda soltanto dalla sua bellezza. Quando alcune ragazze identiche a lei vengono trovate morte, Aphrodite capisce di essere il prossimo bersaglio. Per proteggerla, Crono le assegna Thymós come guardia del corpo: un ex militare misterioso, silenzioso e tormentato. Il romanzo gioca magistralmente con il trope del bodyguard romance, ma sotto la tensione romantica nasconde una riflessione molto più profonda sull’identità femminile. Aphrodite è sempre stata vista come un simbolo estetico, quasi un oggetto prezioso da esibire, e il libro racconta il suo tentativo di reclamare finalmente la propria libertà. La relazione con Thymós è una delle più mature della saga. Non nasce soltanto dal desiderio, ma dal bisogno reciproco di sentirsi compresi e protetti.

Hazel Riley qui rallenta volutamente il ritmo per concentrarsi maggiormente sui sentimenti e sulle vulnerabilità dei personaggi. Il risultato è uno dei volumi più emotivi della serie.

Game of Lust – Tentazione

L’ultimo libro pubblicato prima di Game of Olympus ha come protagonista Hermes Lively, da sempre il personaggio più ironico e apparentemente superficiale del gruppo. Hermes ha sempre usato il sarcasmo, il fascino e l’eccesso come maschera, ma quando viene accusato di omicidio tutto il suo mondo crolla. Yale inizia a trattarlo come un mostro e per la prima volta Hermes è costretto a chiedersi chi sia davvero senza il personaggio che ha costruito per sopravvivere. Accanto a lui emerge anche Lockie, figura fondamentale del romanzo, che contribuisce a mostrare il lato più fragile e umano di Hermes. Il loro rapporto è fatto di tensione, comprensione reciproca e ferite condivise, e diventa uno degli elementi emotivi più forti del libro. Hazel Riley dedica inoltre spazio anche ad Apollo e Love, una coppia che aveva già incuriosito i lettori nei capitoli precedenti della saga. La loro dinamica aggiunge ulteriore profondità all’universo dei Lively, mostrando un lato più dolce e vulnerabile di Apollo, spesso rimasto sullo sfondo rispetto agli altri fratelli.

Game of Lust è il romanzo della caduta delle maschere. Hazel Riley prende il fratello più brillante e divertente della famiglia Lively e lo mette completamente a nudo, trasformandolo in uno dei protagonisti più tragici della saga. Il tema della reputazione è centrale: quanto possiamo davvero conoscere una persona? E quanto facilmente la società decide chi merita di essere salvato e chi no? Tra accuse, tensione psicologica e desiderio di autodistruzione, Game of Lust chiude perfettamente il percorso dei Lively iniziato nel primo volume. Non è solo una storia romantica, ma anche un libro sul peso delle aspettative e sulla paura di essere visti per ciò che si è davvero.

Il successo di Game Of Gods nasce dalla capacità di Hazel Riley di fondere elementi molto diversi tra loro: il romance tormentato, la mitologia greca reinterpretata in chiave moderna, il dark academia e il thriller psicologico. Ogni libro cambia tono e protagonista, ma tutti condividono la stessa anima: personaggi spezzati che cercano disperatamente amore, libertà e redenzione. La famiglia Lively è il vero cuore della saga. Nonostante il lusso, il potere e l’aura quasi divina che li circonda, restano personaggi profondamente umani, traumatizzati e pieni di contraddizioni. Ed è proprio questa ambiguità morale ad aver reso la serie così amata dal pubblico. Con Game of Olympus ormai alle porte, le aspettative sono altissime. Dopo aver dedicato un libro ai personaggi principali, Hazel Riley si prepara finalmente a dare spazio a tutti quei protagonisti secondari che hanno conquistato i lettori pur restando ai margini della storia. E se c’è una cosa che questa saga ha dimostrato finora, è che nell’universo dei Lively nessun personaggio è davvero secondario.

Potete recuperare la saga acquistandola tramite il sito ufficiale di Sperling & Kupfer.


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