NERO – Vol.1 – Così In Terra: Le Crociate secondo i fratelli Mammucari (Recensione)

Nero: Crociate, violenza e arti oscure nella nuova opera di Sergio Bonelli

Nero, la nuova opera di Sergio Bonelli, mette in scena un Medioevo fantastico e mistico, in uno dei periodi più violenti della storia dell’umanità: Le Crociate.

La serie fa parte della linea Audace di Sergio Bonelli Editore, inaugurata nel 2018 e pensata per un pubblico maturo, sotto cui sono già uscite serie come SenzanimaDeadwood DickIl confineK-11 e Cani sciolti.

Prima di cominciare, vi ricordiamo che sempre per Bonelli, abbiamo recensito La Divina Congrega e 10 Ottobre, due storie mature e interessanti dagli spunti pregevoli.

STORIA E PERSONAGGI

Due uomini portano sulla pelle il marchio delle proprie ossessioni. Uno arabo, uno cristiano. Entrambi esseri umani.

Emiliano Mammucari, di nuovo in coppia con il fratello Matteo dopo l’esperienza della miniserie Orfani: Terra, dà vita a una saga avventurosa in più volumi. Sullo sfondo storico delle Crociate si muovono le vicende dei nostri personaggi, che mescolano elementi dell’immaginario favolistico mediorientale – geni, spiriti, magia ancestrale – al mondo cupo e avventuroso del medioevo cristiano, con battaglie campali, epiche sfide, condottieri, monaci, trafficanti e giovani paladini in cerca di fortuna.

La concezione e il cuore pulsante della vicenda, è descritto dagli stessi autori all’interno delle pagine del libro:

 “Noi continuiamo a lasciarci affascinare da chi invece resta tagliato fuori dal coro, troppo inquieto per mescolarsi agli uomini del proprio tempo. NERO non parla di religione, non parla di guerre e non parla di culture contrapposte. NERO parla di demoni. Quelli che ci portiamo dentro. Quelli contro cui ogni giorno combattiamo, che sia per venirci a patti o magari, una volta almeno, sconfiggerli.”

il devastante rito

Nero, fin da subito, si mostra come un personaggio enigmatico, crudo e violento, che si muove nell’Anno dell’Egira 551, durante le sanguinose battaglie religiose note come Le Crociate, schierato dalla parte dei Mussulmani. La sua ferocia in battaglia si percepisce dai primi fendenti, e i suoi demoni interiori si manifestano in maniera diretta e sgargiante. Dalle prime pagine infatti, possiamo notare che il protagonista è stato segnato da eventi mistici inspiegabili: marchiato per sempre da una forza oscura, Nero è l’ultimo sopravvissuto di un gruppo che ha affrontato il suo stesso rito, lasciandolo in un vortice di solitudine senza fine.

Nel corso di una battaglia però, il nostro protagonista fa la conoscenza di un soldato Cristiano, che una volta portato in salvo il protagonista da morte certa, chiede di raggiungere la città di Damasco, dove è presente una grotta dal potere demoniaco immenso, capace di esaudire qualsiasi desiderio. Il percorso si prospetta arduo e difficile per i due guerrieri ovviamente, e dopo numerosi attacchi e battaglie violente, i loro passi li conducono nella città di Tell Bashir, dove lo zio di Nero vorrà approfondire le motivazioni del cavaliere Crociato, giunto fino ai suoi piedi per un movente che va oltre la concezione umana.

Questo è un piccolo incipit, un assaggio, della storia targata Emiliano e Matteo Mammucari, che confezionano un buon prodotto dal tasso tecnico elevato, capace di suscitare un alone di mistero non indifferente nel lettore che si approccia alla storia, lasciandolo sorpreso ed a tratti estasiato dalla presentazione del mondo in cui si muovono i personaggi in questione; infatti il tepore storico in cui i due autori avvolgono il pubblico è degno di nota, e emana in maniera non indifferente tutta la violenza e il mistero arcaico presente in quegli anni, in quel Medioevo sempre cupo, ma allo stesso tempo vivo e colmo di storie da raccontare. Anche i dialoghi infatti, nonostante posseggano un indole semplice ma non banale, riescono a proiettare il fruitore dell’opera nel contesto esplicato, che nonostante la tecnica non riesce nell’obiettivo di dare profondità ai personaggi, trattenendo tutto lo spessore e rilasciando solamente un ruolo storico semplicistico, non riuscendo a donare l’empatia giusta per lasciare un segno indelebile nel cuore dei lettori; d’altronde siamo solo al primo numero, e forse, esiste ancora tempo per questo.

la combattente Nazarita e il qadi Teel Bashir, sono le figure che incontreremo in questo primo numero, ma la poca profondità si farà sentire e quindi avremo solamente un interazione generica con il protagonista, visto e considerato che nel rito misterioso sono coinvolti, presumibilmente, altre persone al di fuori di quest’ultimo.

Le distese maestose e i colori tenui e profondi

DISEGNI E COLORI

La storia è semplice e ben delineata, di questo ne abbiamo parlato abbondantemente nel paragrafo precedente; ma l’arte sequenziale, da molto spazio a disegni, inchiostri e colori, che a volte spiccano maggiormente rispetto a vicende e dialoghi: questo è anche il caso di Nero. Damasco, la grotta misteriosa, i deserti e tutte le altre location a cui l’occhio assisterà, sono concepite e disegnate in maniera vasta ed egregia, regalando un colpo d’occhio senza pari al lettore, che grazie a questi ultimi viene degnato di uno spettacolo immenso, capace di immergerlo in questo mondo fin da subito. Lo stesso discorso vale anche per le battaglie, le armi, le acconciature e i costumi dell’epoca; una riproposizione del genere, è sempre frutto di studi, esperienze e talento indubbiamente, e anche per questi motivi, gli autori devono essere sempre premiati per questo; prima del talento, prima della creatività, spicca sempre la cultura, e spesso e volentieri anche un grande cuore, prima di ogni realizzazione.

Come ogni fumetto che si rispetti, e quindi anche Nero (a meno che non si parli di manga o opere concepite per il bianco e nero, anche se anche in quel caso serve il “colore” giusto) ogni matita ed ogni inchiostro, deve essere associato al colore, che alla fine della fiera corona un risultato finale spettacolare, che esalta tutto quello creato in precedenza. Saponti Luca, riesce a gestire il lavoro alla grande, confezionando la concezione visiva e creativa dei fratelli Mammucari, grazie ad un tripudio di colori pastello tenui, caldi e brillanti, che esaltano ambienti, personaggi e vicende (sanguinarie, mistiche, oscure e statiche).

Le Tavole non hanno bisogno di descrizioni

Tutto sommato, le graphic Novel, e i fumetti in generale, hanno sì bisogno di una solida struttura scritturale, infatti senza di essa non si hanno proprio le basi per costruire qualcosa (guardate Watchmen, il cui punto focale è proprio la scrittura, che spesso eclissava i disegni, ma questo è un altro discorso), allora anche Nero riesce ad avere queste “basi solide”, ma è l’enorme lavoro di colori e disegni che esalta maggiormente il tutto, donando il tono giusto ad un storia che a tratti risulta troppo semplice, anche se pregna di mistero, violenza e bei paesaggi.

QUI POTETE ACQUISTARE IL PRIMO NUMERO DI NERO!

Seguite Nerdgate sui social per rimanere sempre aggiornati:

CONCLUSIONI: Nero - Vol.1: Così in Terra, è di certo una bella sorpresa, capace di trascinare il lettore fin da subito in un mondo ostico, mistico e oscuro, grazie ad una buona sceneggiatura ed a ottime tavole composte da colori pastello tenui e brillanti, che incollano il fruitore nella Damasco medievale senza pietà; colpi di spada, aggressioni verbali, violenza fisica e mistero saranno all'apice di una storia promettente, che inciampa sulla banalità di alcuni dialoghi e la profondità di alcuni personaggi, che a volte rimangono troppo piatti, lasciando troppo spazio al protagonista. Ma siamo solo all'inizio, quindi il giudizio è positivo e colmo di speranza.

VOTO FINALE: 7

SCHEDA FUMETTO

  • DATA RILASCIO: 16/12/2021
  • SOGGETTO: Mammucari Emiliano, Mammucari Matteo
  • SCENEGGIATURA: Mammucari Emiliano, Mammucari Matteo
  • DISEGNI: Mammucari Emiliano
  • COLORI: Saponti Luca
  • CASA EDITRICE: Sergio Bonelli
ULTIME NEWS