I dragonieri di Pern di Anne McCaffrey – Guida di lettura
La trilogia de I dragonieri di Pern è il punto migliore da cui iniziare per entrare nell’universo creato da Anne McCaffrey. Anche se nel corso degli anni il ciclo di Pern si è ampliato moltissimo, questi tre romanzi costituiscono il nucleo originario della saga e introducono tutto ciò che diventerà fondamentale: il pianeta Pern, i Weyr, il legame telepatico tra draghi e cavalieri e la minaccia dei Fili. Una delle particolarità più affascinanti della serie è che, pur avendo l’aspetto di un fantasy classico con draghi, cavalieri e fortezze, sotto la superficie nasconde una componente fantascientifica molto importante. Pern non è infatti un mondo magico in senso tradizionale: la sua storia, il funzionamento dei draghi e la minaccia proveniente dal cielo hanno spiegazioni legate alla scienza, alla colonizzazione e al passato del pianeta.
Volo di drago

La storia è ambientata su Pern, un pianeta periodicamente minacciato dai Fili, organismi provenienti dalla Stella Rossa che cadono dal cielo e distruggono qualsiasi materiale organico incontrino. Per secoli l’unica difesa sono stati i draghi, capaci di bruciare i Fili in volo, e i loro cavalieri, legati a loro telepaticamente. Quando inizia il romanzo, però, sono trascorse generazioni dall’ultima Caduta dei Fili e molti abitanti di Pern hanno iniziato a considerare la minaccia poco più di una leggenda. Anche il ruolo dei dragonieri si è indebolito e soltanto il Weyr di Benden continua a mantenere viva l’antica tradizione. Qui entrano in scena Lessa e F’lar. Lessa vive apparentemente come una serva, ma nasconde la propria vera identità e il desiderio di riprendersi ciò che le è stato sottratto. F’lar, cavaliere del drago bronzeo Mnementh, comprende invece che i Fili stanno per tornare e che Pern non è preparato ad affrontarli. Il loro incontro dà origine a una storia fatta di politica, sopravvivenza, legami e perfino viaggi attraverso il tempo. È il volume che costruisce le fondamenta di tutto il ciclo e introduce meglio il rapporto tra draghi e cavalieri. All’inizio può richiedere un po’ di attenzione per termini, ruoli e struttura sociale di Pern, ma una volta entrati nel mondo il meccanismo diventa molto più naturale.
La Cerca del drago

La minaccia dei Fili ormai è reale e Pern è entrato pienamente in una nuova epoca di Caduta. Il problema, però, non riguarda più soltanto la sopravvivenza fisica del pianeta. Dopo gli eventi del primo romanzo, i cinque Weyr del passato sono stati portati nel presente per aiutare nella battaglia, ma la convivenza tra i dragonieri antichi e quelli moderni si rivela tutt’altro che semplice.Le differenze di mentalità, il peso delle tradizioni e l’avanzare di nuove conoscenze creano tensioni sempre più profonde. In questo volume assume particolare importanza F’nor, fratellastro di F’lar, insieme al suo drago Canth. Il suo percorso lo conduce verso una missione estrema legata direttamente alla Stella Rossa, la fonte della minaccia dei Fili. Nel frattempo iniziano a emergere nuove scoperte e compaiono anche le lucertole di fuoco, creature destinate a diventare molto importanti nel mondo di Pern. Rispetto al primo libro, La Cerca del drago amplia notevolmente l’universo. Se Volo di drago è soprattutto il romanzo della riscoperta del pericolo, questo secondo volume parla molto di più di cambiamento: Pern deve decidere se restare legato alle proprie tradizioni o iniziare ad accettare qualcosa di nuovo.
Il drago bianco

Al centro della storia troviamo Jaxom e il suo drago Ruth, un drago completamente diverso dagli altri. Ruth è più piccolo, ha un insolito colore bianco e proprio per questo viene spesso considerato anomalo. Anche Jaxom vive una condizione particolare: è allo stesso tempo signore di una Fortezza e cavaliere di drago, due ruoli che la società di Pern fatica a conciliare. Jaxom vorrebbe partecipare pienamente alla vita dei dragonieri e alla difesa del pianeta, ma molti continuano a considerare Ruth inadatto. Proprio il desiderio di dimostrare il contrario conduce i due verso esperienze che avranno conseguenze enormi non soltanto per loro, ma per il futuro stesso di Pern. Questo terzo volume approfondisce molto il passato del pianeta e spinge ancora di più la serie verso la fantascienza. Il legame tra Jaxom e Ruth è inoltre uno dei più particolari dell’intera saga.
È importate ricordare che questa trilogia non coincide con l’intero ciclo di Pern. È soltanto il primo nucleo della saga. Fanucci stessa presenta questi tre romanzi come la “prima trilogia” e ha già indicato che il progetto editoriale proseguirà con altri titoli del ciclo. Storicamente, infatti, Anne McCaffrey ha poi ampliato l’universo con numerosi romanzi e sottocicli, tra cui la trilogia degli Arpisti, composta da Il canto del drago, La ballata del drago e Il mondo del drago.

Perché leggere I dragonieri di Pern oggi?
La cosa più interessante è probabilmente rendersi conto di quanto questa saga abbia anticipato elementi che oggi consideriamo quasi indispensabili nel fantasy con draghi: il dragon bond, i cavalieri scelti dai draghi, il rapporto mentale tra umano e creatura, le gerarchie dei draghi e una società costruita intorno a loro. Anne McCaffrey ha inoltre avuto un ruolo storico importante nel genere: La cerca del Weyr, testo da cui nacque parte di Volo di drago, vinse il Premio Hugo nel 1968. Il drago bianco invece, nel 1978, contribuì a rendere la McCaffrey la prima autrice di fantascienza a entrare nella classifica dei bestseller del New York Times. Per chi ama draghi, legami tra cavaliere e creatura, grandi saghe e mondi che si espandono progressivamente, I dragonieri di Pern rappresenta quindi non soltanto una lettura interessante, ma anche un pezzo importante della storia del fantasy e della fantascienza moderna.
