Fable: il punto dopo il Developer Direct

26 Gen 2026

Fable: il punto dopo il Developer Direct

Dopo anni di attesa e teaser carichi di humor britannico, il velo su Fable è stato finalmente sollevato. In seguito all’Xbox Developer Direct della scorsa settimana e alle dichiarazioni odierne di Craig Duncan, capo di Xbox Game Studios, abbiamo finalmente un quadro chiaro (e sorprendente) su quello che si prospetta come uno dei titoli più ambiziosi del 2026.

Albion arriva nell’Autunno 2026 (anche su PS5)

La notizia che ha scosso la community non è solo la finestra di lancio, fissata per l’autunno del 2026, ma la conferma della natura multiplatform del titolo. Per la prima volta nella storia del franchise, Fable debutterà al lancio su PlayStation 5, segnando un punto di svolta definitivo nella strategia “più giocatori ovunque” di Microsoft. Il gioco sarà ovviamente disponibile al Day One su Xbox Game Pass, ma la mossa di portarlo contemporaneamente sulla console concorrente sottolinea l’ambizione di Playground Games di rendere questo reboot un fenomeno globale.

La “Living Population”: Un mondo realmente vivo

Durante l’ultimo approfondimento tecnico, Playground Games ha presentato la “Living Population”, una tecnologia che promette di ridefinire l’interazione con i personaggi non giocanti (NPC).

  • 1.000+ NPC unici: Ogni abitante di Albion avrà un nome, una routine quotidiana, hobby e personalità distinte.
  • Interazione totale: Le tue scelte morali non cambieranno solo l’aspetto del protagonista, ma il modo in cui ogni singolo cittadino reagisce alla tua presenza.
  • Niente “cani”, ma molto humor: Nonostante l’assenza del classico compagno canino (scelta che ha diviso i fan), il DNA della serie rimane intatto grazie al sistema di reputazione e alla satira pungente che caratterizza Albion.

Fable è semplicemente strabiliante,” ha dichiarato oggi Craig Duncan. “Il modo in cui Playground ha modernizzato le idee della trilogia originale, specialmente con la Living Population, è qualcosa che toglie il fiato.

Un gameplay tra “The Office” e l’Action RPG

Il tono del gioco si conferma unico nel suo genere. Gli sviluppatori hanno ammesso di essersi ispirati a sitcom come The Office e Peep Show per le sequenze narrative, utilizzando uno stile quasi da “mockumentary” (falso documentario) per raccontare le gesta del nostro eroe (o antieroe). Sotto la scocca batte però il cuore di un action RPG moderno: un mondo open world vasto e senza interruzioni, combattimenti dinamici e, naturalmente, la possibilità di comprare case, sposarsi e dare calci ai polli (un classico intramontabile).


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