M9 Museo del ‘900: inaugura la mostra Players sui videogiochi
M9 – Museo del ‘900 di Venezia Mestre presenta Players. Giochi, videogiochi, cultura e società, grande esposizione temporanea allestita al terzo piano della struttura dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. Curata dal game designer e saggista Fabio Viola insieme a Michelangela Di Giacomo, Giuseppe Cosenza e Damiano Bordoni, la mostra ripercorre oltre ottant’anni di evoluzione del medium videoludico inteso come espressione artistica, fenomeno sociologico e potente industria culturale. Il percorso affianca cabinati arcade d’epoca giocabili, console storiche e postazioni contemporanee a materiali d’archivio inediti e interviste a figure di spicco del panorama videoludico internazionale.

Il percorso espositivo: le tre sezioni di Players
Progettata dall’architetto Valentina Babolin e dal multimedia designer Vinicio Bordin, la mostra unisce allestimento museale tradizionale e ambienti multimediali immersivi attraverso tre aree tematiche:
- #Play: racconta l’evoluzione tecnica e sociale del gaming. Dalle simulazioni universitarie degli anni ’50 e ’60 ai cabinati originali da sala giochi (con pietre miliari quali Computer Space, Pong e una rara unità di Dragon’s Lair), passando per le console a 16-bit come Super Nintendo e Sega Mega Drive, fino alle postazioni moderne con PlayStation 5 in collaborazione con Sony Interactive Entertainment Italia.
- #Watch: indaga il videogioco nella sua dimensione spettacolare e visiva, evidenziando le convergenze con la regia cinematografica, la fotografia in-game, i walking simulator e il fenomeno globale di streaming ed eSport. Tra le opere presentate figurano Detroit: Become Human, Limbo, Death Stranding, Ico e Shadow of the Colossus.
- #Create: si focalizza sui processi autoriali e sulla rivoluzione che ha trasformato i videogiocatori in designer di mondi, abbattendo la barriera tra utente e sviluppatore grazie a titoli sandbox come Minecraft, Dreams e Super Mario Maker.
Testimonianze d’autore, prestatori e accessibilità
L’esposizione accoglie video-interviste esclusive e memorabilia concessi da maestri dell’industria come Sid Meier (creatore di Civilization), la compositrice Yuka Kitamura (nota per le colonne sonore delle opere di FromSoftware) e Jon Wilcox del team originale di Worms (Team17). Tra i prestatori e partner figurano Nintendo Italia, Sony Interactive Entertainment Italia, Lucca Comics & Games, Arcade Story, elettroLudica, il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Museo della Cultura Pop.
Sul fronte dell’inclusione, per due venerdì al mese l’M9 metterà a disposizione dei visitatori con disabilità motoria Jimmy, innovativo standing wheelchair sviluppato dalla realtà veneziana Bemoove, consentendo per la prima volta in un contesto museale la fruizione del percorso in posizione eretta.
La mostra parallela: “Giocare all’italiana”
In contemporanea, all’interno della collezione permanente del museo, è visitabile il percorso satellite Giocare all’italiana. Storia, costume e società attraverso il giocattolo del Novecento, a cura di Serena Bertolucci e Giuseppe Saccà. L’itinerario offre uno spaccato antropologico sul costume del Paese prima dell’avvento dei pixel: dall’artigianato d’inizio secolo ai giochi di regime del Ventennio, fino al design del miracolo economico, ai giochi in scatola Dal Negro e alle creazioni didattiche Clementoni.


