Nerdgate al Megacon di Torino, una giornata tra retrogaming, eventi e cosplay.
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Nerdgate al Megacon di Torino, una giornata tra retrogaming, eventi e cosplay.

Stefano Patrissi Ottobre 12, 2026 6 min read

Domenica 11 ottobre la redazione di Nerdgate era a Megacon, la nuova fiera di fumetto, gioco e cultura pop allo Scalo Eventi Torino. È stata una giornata intera passata tra cabinati arcade, vecchi televisori a tubo catodico, cosplayer di ogni tipo e qualche chiacchiera con persone che seguiamo da anni. Ecco com’è andata.

La sala arcade: un capannone di cabinati

Appena entrati nella sala arcade abbiamo capito che la promessa dei “150 cabinati” non era uno slogan. File e file di macchine originali, tutte accese e tutte giocabili gratis: da Tron a Magic Worm, dagli sparatutto verticali ai picchiaduro. Il suono dei joystick e dei pulsanti riempiva il capannone, e intorno a ogni cabinato c’era sempre qualcuno pronto a dire “dopo tocca a me”.

retrogaming cabinati arcade
La sala arcade di Megacon: cabinati originali giocabili gratuitamente.
retrogaming cabinati arcade

Retroconsole: quarant’anni di storia da toccare con mano

Poco più in là c’era l’area dedicata a retroconsole e retrocomputer: lunghe file di tavoli arancioni, decine di vecchi CRT e joypad a disposizione di tutti. Qui non si guarda, si gioca. A farlo erano genitori che ritrovavano le console della loro infanzia, accanto a ragazzini che quelle macchine le vedevano per la prima volta.

L’area retrogaming: decine di postazioni con console e computer d’epoca.

L’elenco sembra un museo del videogioco, ma un museo in cui si può toccare tutto. C’erano l’Intellivision con i suoi controller a tastierino, il NES in versione europea, il Super Nintendo con Donkey Kong Country, il Sega Mega Drive con Flink, il Nintendo 64 e il Sega Dreamcast. Non mancavano i computer, come un MSX Toshiba con tastiera giapponese e cartuccia Konami e un Commodore 64 che faceva girare Attack of the Mutant Camels di Jeff Minter (1983).

Per noi però la chicca della giornata è stata il Vectrex, la console del 1982 con lo schermo vettoriale integrato. È una vera rarità da vedere accesa e funzionante, e le sue linee luminose sul fondo nero hanno ancora un fascino tutto loro.

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Il Vectrex, una delle rarità più affascinanti esposte a Megacon.

Archeologia Informatica: la storia dei computer di casa

Tra i tavoli rossi abbiamo trovato lo spazio di Archeologia Informatica, dedicato alla storia dell’informatica domestica. C’erano diversi Commodore 64 pronti all’uso, uno dei quali con l’immortale International Karate, e un Amiga 600 che salutava i giocatori con il classico “Get Ready Player 1”. Sono le macchine su cui un’intera generazione ha imparato a giocare e, spesso, anche a programmare.

Per chi preferiva il presente c’erano grandi schermi, controller moderni e titoli da giocare in compagnia, come Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge. Dal CRT di quarant’anni fa alla TV 4K bastano pochi passi, e rendono bene l’idea di quanta strada abbia fatto il videogioco.

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Tanuki: grafiche giapponesi fatte a mano

Tra i tanti stand della mostra mercato ci siamo fermati da Tanuki, e abbiamo fatto bene. Ci hanno accolto Andrea e Giorgia, due ragazzi gentilissimi che creano magliette, felpe e accessori con grafiche ispirate all’immaginario giapponese e orientale: samurai, yokai, koi, kanji e tradizione rivisitata in chiave streetwear.

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Lo stand Tanuki, con le grafiche disegnate a mano da Andrea e Giorgia.

C’è una cosa che ci ha colpito più di tutte: ogni grafica nasce ancora interamente a mano, senza alcun supporto creativo dell’intelligenza artificiale. Oggi un’immagine si genera in pochi secondi, e proprio per questo vedere due giovani che credono nel proprio tratto e ci mettono tempo, studio e passione vale tanto. Dietro ogni maglietta c’è una persona che ha disegnato, sbagliato, rifatto e scelto. Si vede, e fa la differenza.

Realtà come questa vanno sostenute. Vi invitiamo a seguirli su Instagram e TikTok (@tanuki_brand) e a fare un giro sul loro sito tanukibrand.it.

Il cosplay: la fiera come un set a cielo aperto

Ovunque ti girassi c’era un cosplay. Abbiamo incrociato Lupin e Jigen pronti per il prossimo colpo, Chucky e Tiffany a braccetto, Kagome e Sango di Inuyasha con tanto di Hiraikotsu e un Majin Bu in gran forma. C’era anche un Deadpool in versione regale, con corona e mantello di piume. Menzione speciale per la coppia steampunk, che si è portata dietro una carrozzina interamente costruita a tema con ingranaggi, manometri e tubi d’ottone. Ogni costume racconta ore di lavoro e tanta passione, e la disponibilità di tutti a fermarsi per una foto è stata la parte più bella.

Il punto di ritrovo per i cosplayer era il palco interno, proprio al centro della fiera, dove per tutta la giornata si sono alternati i contest cosplay, con sfilate, interpretazioni e il pubblico a fare il tifo. Lo stesso palco ha ospitato anche gli spettacolari show di duelli con spade laser: coreografie studiate nei minimi dettagli, colpi parati al millimetro e lame luminose che hanno tenuto tutti con il naso all’insù. È stato uno dei momenti più sorprendenti e più applauditi della giornata.

Sul grande palco esterno: Cristina D’Avena, i doppiatori e i PlayerInside

Fuori dai padiglioni, il grande palco esterno è stato il cuore degli appuntamenti della domenica. Il momento più atteso è arrivato con il concerto di Cristina D’Avena: un viaggio attraverso oltre quarant’anni di musica e televisione, con le sigle che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni. Il pubblico, grandi e piccoli, le ha cantate tutte dalla prima all’ultima parola.

Sullo stesso palco si sono alternati gli interventi di alcune delle voci più riconoscibili dell’animazione televisiva degli anni Novanta e Duemila: Emanuela Pacotto, voce di Bulma in Dragon Ball, Davide Garbolino, lo storico Ash Ketchum di Pokémon, Patrizio Prata, voce di Zoro in One Piece, ed Elisabetta Spinelli e Debora Magnaghi, legate rispettivamente ai personaggi di Sailor Moon e Sailor Venus. Sentire dal vivo le voci dei personaggi con cui si è cresciuti fa sempre un certo effetto.

Spazio anche al web con l’ora di show dei PlayerInside, il duo amatissimo dal pubblico videoludico per il suo modo di muoversi tra informazione, critica e intrattenimento.

Il meet & greet con i PlayerInside

Dopo lo show sul palco abbiamo incontrato di persona Midna e Raiden dei PlayerInside, tra i volti più amati della community videoludica italiana su YouTube. Al meet & greet abbiamo fatto due chiacchiere con loro e ci siamo fatti firmare il loro libro. Sono stati disponibili e alla mano esattamente come appaiono nei video, e si sono presi il tempo per scambiare qualche parola con ogni persona in fila.

nerdgate e playerinside
Foto ricordo con Midna e Raiden dei PlayerInside.

Il nostro bilancio

Per essere alla prima edizione, Megacon ha mantenuto le promesse. Lo spazio dedicato al videogioco era enorme e soprattutto giocabile, la mostra mercato era varia, il cosplay era ovunque, i due palchi hanno offerto spettacoli per tutti i gusti e l’atmosfera era rilassata e familiare. Torniamo a casa con un libro autografato, le sigle di Cristina D’Avena ancora in testa, parecchie partite su macchine che non vedevamo da anni e la conferma che dietro questa passione ci sono ancora persone che creano con le proprie mani. Alla prossima, Megacon!

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