Oppo continua a sfornare device, come se non ci fosse un domani, portando sul mercato l’ultimo modello di Reno, l’Oppo Reno 16 Pro 5G. Nato come dispositivo di fascia media, la serie Reno con i suoi modelli di punta tende ad essere, sia qualitativamente che economicamente, di fascia medio-alta. Certamente, quest’ennesima uscita sottolinea quanto detto in sede di recensioni precedenti. Oppo propone prodotti con una frequenza veramente elevata, troppo elevata. Consideriamo solo che il Reno 15 Pro è stato recensito a febbraio 2026.
Iniziamo parlando del comparto energetico e, quindi, della batteria da 6000 mAh nominali, che evidenzia l’intenzione e la necessità di capacità elevate per andare incontro alle richieste quotidiane degli utenti. La batteria dura e lo fa per bene, permettendoci di utilizzare il dispositivo in modo continuo per lunghi periodi di tempo.
Nelle solite prove di nerdgatiana natura divise in uso quotidiano e uso da persona priva di vita sociale, il device ha ottenuto risultati che, ormai, rispecchiano il livello tecnologico raggiunto dalla telefonia mobile. Nelle prove tranquille, Oppo Reno 16 Pro 5G dimostra di poter durare anche un paio di giorni. Tuttavia, l’utilizzo intenso, utilizzando il più possibile gli strumenti di bordo, il gaming e tanto altro, porta ad una riduzione più evidente dei tempi. Stiamo parlando di una durata di nemmeno una giornata, in cui il dispositivo non si riposa mai e riesce a toccare in media le 18 ore circa. Certo, risulta curiosa la scelta o la necessità di proporre una batteria inferiore a quella del predecessore, che entrava sul mercato con 6200 mAh.
Parliamo delle performance, con il MediaTek Dimensity 8550 SUPER, che si dimostrano ottime in ogni frangente, confermando la qualità già raggiunta dai predecessori. Attenzione che non ho detto “dal predecessore”. La scelta di un MediaTek Dimensity 8550 evidenzia la volontà di utilizzare più pesantemente ed efficacemente l’IA. Effettivamente, la scelta è coerente (e ci mancherebbe) con la forte presenza AI che viene proposta tanto nella gestione quotidiana quanto nel controllo di funzionalità come in video o in editing.
Le prestazioni dell’Oppo Reno 16 Pro 5G sono fluide in ogni circostanza, senza subire alcuna perdita in modo evidente o fastidioso, nonostante il SoC non rappresenti nessuna evoluzione tecnologica particolare. Tanto nel gaming, sfruttando le diverse capacità IA del device, quanto nella gestione quotidiana, la fluidità rimane sempre notevole. L’unica pecca notata in questi giorni di prova, sicuramente non facilitata dal periodo dell’anno nella capitale, è il riscaldamento a cui va incontro il device. Utilizzi prolungati o intensi portano lo smartphone ad alzare le proprie temperature nonostante l’utilizzo di una HyperCool Vapor Chamber e il sistema AI HyperBoost 3.0 che dovrebbero garantire un’ottimizzazione nell’utilizzo intenso del device.
Il comparto fotografico dell’Oppo Reno 16 Pro 5G è di ottima fattura, con foto e video (fino a 60 fps in 4K back e front) ben prodotti e di ottima qualità. Il device ha in dotazione uno schieramento di 200 MP + 50 MP + 50 MP nel posteriore, mentre di 50 MP nella camera anteriore. La qualità delle foto realizzate con lo zoom ottico è più che soddisfacente e quelle che vanno oltre hanno una discreta, non sempre, post lavorazione. È interessantissima la nuova modalità Pop Cam, una modalità che rievoca le foto fatte con fotocamere vintage, come la Polaroid. Insomma, un modo molto semplice per incuriosire e proporre un “filtro” nuovo e diverso da tutti gli altri.
Anche la proposta dei video è ottima, fornendo la possibilità di effettuare video 4K a 60fps sia in back che in front side. A questa si affianca la buona funzione di stabilizzazione dei video, mantenendo livellato il video anche con inclinazioni di 5°. Ovvio, quindi, che se vi buttate con il paracadute il dispositivo non ce la fa a stabilizzare il video. Se, invece, fate video in viaggio mentre camminate, sicuramente, il risultato è più fluido e piacevole da vedere. È chiara l’intenzione di Oppo di proporre un prodotto social, di tendenza e per chi lavora nel settore e usa molto il dispositivo per creare contenuti.
Il dispositivo in sé è molto leggero ed elegante, confermando la solita tendenza alla ricercatezza di forme e curve della casa cinese. Interessante, a livello prettamente estetico, la presenza di una skin spaziale, con Saturno in rappresentazione 3D, che rende il dispositivo più accattivante. Il Reno 16 Pro 5g mostra solidità, anche grazie alle tante certificazioni a sua disposizione, e leggerezza, grazie ai materiali e alle dimensioni. Queste ultime sottolineano, invece, la volontà di Oppo di mantenere la serie Reno entro certe grandezze, non eccessive e che permettano un uso semplice e comodo in mano.
Ma parliamo dell’elefante nella stanza: il prezzo. Parliamo di 1099 €. Certo non stiamo parlando di un aumento piccolo rispetto ai suoi predecessori, tutt’altro. Per carità, tutta l’industria tech – dalle console, ai pc, agli smartphone – ha subito degli aumenti. È sicuramente un dato di fatto che qui parliamo di un salto di 300 € in più rispetto al Reno 15 Pro, non proprio bruscolini. Parliamo di più di 1000 € per una fascia medio-alta che così diventa certamente fascia alta. Ormai, tanti sono i muri psicologici (economicamente parlando) buttati giù nel 2026 dalle aziende. Proposte di device a prezzi maggiorati e non sempre con giustificazioni in grado di convincere. Fatto sta che il boom di prezzi dato dalla mancanza di RAM e storage destinati ai server per l’IA colpisce duramente anche Oppo, che aumenta di quasi il 40 % il prezzo del segmento Pro della serie Reno.
Ovviamente, per dovere di cronaca, va detto che ad ora il cellulare lo trovate, in offerta, a 899,00 € sul sito ufficiale.