Nemesi è il primo romanzo della serie Montfort College, una trilogia di autoconclusivi interconnessi in cui ogni volume racconta una storia d’amore diversa, pur mantenendo un legame con gli eventi e i personaggi dell’esclusivo college che fa da sfondo all’intera saga.
La protagonista è Ivy Rose, una giovane artista talentuosa che, dopo aver perso la borsa di studio per l’università pubblica, si ritrova catapultata al prestigioso Montfort College, un’università privata frequentata dall’élite americana. Il suo obiettivo è chiaro: vincere il prestigioso Premio Rosenberg, laurearsi e costruirsi un futuro lontano dai privilegi e dalle dinamiche tossiche che sembrano governare quel mondo. A complicare tutto c’è Caleb De Montfort, erede della famiglia fondatrice del college, scultore di straordinario talento e studente all’ultimo anno. Tra loro il primo incontro è tutt’altro che idilliaco e l’antipatia reciproca sembra immediata. Quando scoprono di essere entrambi in corsa per il medesimo premio artistico, la rivalità si intensifica ulteriormente. Ma il conflitto non riguarda soltanto il concorso. Ivy scopre infatti di appartenere alla famiglia Abbott, storicamente nemica dei De Montfort, una faida che affonda le radici nel passato e che continua a influenzare il presente delle nuove generazioni. Tra segreti, verità nascoste e un’attrazione impossibile da ignorare, Ivy e Caleb dovranno decidere se lasciarsi guidare dall’odio ereditato o seguire ciò che provano davvero.
Anna Nicoletto costruisce un college romance che parte da elementi molto amati del genere: enemies to lovers, rivalità accademica, famiglie nemiche e segreti del passato, riuscendo però a dare alla storia una propria identità grazie all’ambientazione artistica e alla caratterizzazione dei protagonisti. Ivy Rose è una protagonista determinata, ambiziosa e indipendente. Non cerca scorciatoie e non vuole essere definita dalla sua eredità familiare. È facile empatizzare con lei perché combatte costantemente per conquistare il proprio posto in un ambiente che sembra giudicarla prima ancora di conoscerla. Caleb De Montfort, invece, è molto più complesso di quanto appaia. Dietro l’immagine del ragazzo privilegiato si nasconde un giovane schiacciato dalle aspettative della propria famiglia, desideroso di essere apprezzato per il suo talento e non per il cognome che porta. La sua evoluzione è una delle parti più riuscite del romanzo. Il rapporto tra i due cresce lentamente e in modo credibile. Le schermaglie iniziali, i battibecchi e la competizione artistica creano una tensione costante che rende la lettura coinvolgente. L’autrice dosa bene i momenti romantici, quelli emotivi e le rivelazioni sulla faida familiare, mantenendo alta la curiosità fino alle ultime pagine. Un altro punto di forza è l’arte, che non rappresenta soltanto uno sfondo, ma diventa il linguaggio attraverso cui Ivy e Caleb riescono davvero a comprendersi. Le loro opere riflettono paure, desideri e fragilità che spesso non riescono a esprimere a parole.