Mckenna Grace, classe 2006, ha iniziato la sua scalata al successo interpretando versioni giovani di personaggi iconici, ma oggi quel tempo è finito. Con una nomination agli Emmy già in tasca e la capacità di reggere il peso di franchise storici, la Grace non è più “una promessa“: è una certezza. Possiamo dire che ciò che la distingue dai suoi coetanei è la sua gamma emotiva. Può interpretare una bambina prodigio della matematica, una vittima di un culto distopico o una nerd acchiappafantasmi senza mai risultare fuori posto. C’è una importanza nel suo sguardo che molti attori non riescono a raggiungere. Inoltre, Mckenna è un’artista anche fuori dal set: scrive canzoni, produce i suoi progetti e sceglie ruoli che sfidano costantemente la sua immagine. Come avvenuto con il primo articolo di questo speciale, voglio proporre cinque prodotti di questa attrice, alcuni sconosciuti ai più, che meritano l’attenzione del pubblico.
Gifted – Il dono del talento (Film, 2017)
Questo è il film che ha fatto dire: “Ok, questa bambina è speciale“. Recitare fianco a fianco con Chris Evans non è facile, ma Mckenna gli ruba letteralmente la scena nei panni di Mary Adler, un genio della matematica conteso tra lo zio e la nonna. È commovente, brillante e mai stucchevole.
Perché vederlo: Perché è il “Big Bang” della sua carriera. A volte i bambini attori risultano costruiti o privi di spontaneità; Mckenna, a soli 10 anni, riesce invece a essere naturale, sarcastica e profondamente vulnerabile. La sua chimica con Chris Evans è così autentica che ti dimentichi di stare guardando un film. È la prova schiacciante che il suo talento non è un caso.
The Handmaid’s Tale (Serie TV, Stagione 4 e 5, 2021)
Entriamo in territorio “Emmy”. Interpretando Esther Keyes, una giovane sposa in un regime teocratico brutale, Mckenna mette in mostra un’intensità feroce e disturbante. È un ruolo difficile, oscuro, che le è valso la storica candidatura come Miglior Attrice Guest.
Perché vederla: Per assistere alla sua transizione verso ruoli adulti e complessi. In una serie dominata da giganti della recitazione come Elisabeth Moss, Mckenna entra in scena e non sfigura affatto. Interpreta un personaggio che ha subito traumi indicibili con una freddezza e una rabbia repressa che mettono i brividi. È qui che ha dimostrato di poter gestire il peso di temi sociali e politici pesantissimi. Guardatevi tutta la serie dalla prima stagione perché merita davvero molto.
Ghostbusters: Legacy (Film, 2021)
Prendere l’eredità degli acchiappa fantasmi originali è un compito ingrato, ma il suo personaggio, Phoebe Spengler, è diventato istantaneamente il cuore del nuovo franchise. Mckenna infonde al personaggio quel mix perfetto di goffaggine nerd e coraggio eroico che avrebbe reso orgoglioso Harold Ramis.
Perché vederlo: Per vedere come si salva un franchise storico. Phoebe Spengler è probabilmente il miglior personaggio “nuovo” dell’universo Ghostbusters dagli anni ’80. Mckenna riesce a rendere “cool” un personaggio socialmente goffo e iper-intelligente, portando sulle spalle l’eredità di Harold Ramis con una dignità incredibile. È puro intrattenimento di qualità, dove lei è il vero motore emotivo.
The Bad Seed – Il seme del male (Film, 2018)
In questo thriller psicologico (remake di un classico del 1956), Mckenna interpreta Emma, una bambina apparentemente perfetta che nasconde una natura manipolatoria e letale.
Perché vederlo: Per scoprire il suo lato “oscuro”. Se in altri film interpreta la vittima o la ragazzina prodigio, qui Mckenna dimostra una versatilità incredibile nel ruolo della villain. La sua capacità di passare in un secondo da un sorriso angelico a uno sguardo glaciale e calcolatore è davvero eccellente. È la prova definitiva che può reggere un intero film da protagonista assoluta, rendendo credibile un personaggio estremamente complesso e disturbante.
A Friend of the Family (Miniserie, 2022)
Per chi cerca una prova drammatica pura, questa serie true-crime è d’obbligo. Mckenna interpreta Jan Broberg, un’adolescente vittima di manipolazione e rapimento seriale da parte di un amico di famiglia. Una performance complessa, dolorosa e incredibilmente matura che conferma la sua capacità di gestire storie vere estremamente delicate.
Perché vederla: Ad oggi, è la sua prova più coraggiosa. Trattare una storia vera di manipolazione e rapimento è rischioso, ma Mckenna interpreta questa ragazza con una delicatezza che evita ogni sensazionalismo. Riesce a far capire allo spettatore la confusione mentale di una vittima senza mai cadere nel banale. È una visione difficile, ma necessaria per capire la profondità della sua ricerca artistica.
Mckenna Grace ha anche una parte nel nuovo Scream 7, di cui ha registrato anche una canzone per la soundtrack del film in collaborazione con gli Ice Nine Kills.