While Waiting: La Recensione

La semplicità, un po' eccessiva, fatta gioco

Il team Optillusion ha pubblicato il 5 febbraio While Waiting, un puzzle game con una vena ironica e una costante riflessione sulla quotidianità. Già dal nome, possiamo capire quale sia l’obiettivo del gioco: permettere al videogiocatore di passare il tempo mentre si trova in attesa. Nel senso letterale del termine, in While Waiting possiamo arrivare in fondo senza fare un tubo.

Qual è la trama di un prodotto che non richiede alcuna azione per essere completato? Vivere la quotidianità di un bambino che diventa uomo e poi anziano, nel suo ciclo della vita, nelle sue scelte e in ciò che gli capita. Ci ritroveremo a fare gesti o piccole azioni che ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi della singola scena. Per ogni target raggiunto con successo, guadagneremo un adesivo che segnerà progressivamente il completamento del livello. Ah sì, anche se non si fa nulla si guadagna un adesivo e, comunque, potremo passare al livello successivo.

È un gioco meditativo e di attesa, che ci insegna ad osservare, aspettare e rispettare i tempi al difuori del nostro volere. È un concetto di videogioco diverso dal main stream, in cui tutto è rapido, a portata e dinamico. Qui no. Dovremo aspettare il momento giusto per agire e, non sempre, riusciremo a raggiungere uno degli “obiettivi”.

Sostanzialmente, il gameplay è tanto semplice quanto lo è il gioco in sé. Per quanto possa essere meditativo e riflessivo, il titolo ha un gameplay molto easy, forse un po’ troppo. Il team ci propone di usare tendenzialmente l’analogico e il pulsante A – su SteamDeck – per completare le azioni. Giusto l’intervento del tasto X – volto all’utilizzo di un gadget per passare il tempo – e del tasto B – per aprire il menù – aumentano le potenziali interazioni con l’hardware. Tuttavia, a questa semplicità costruttiva e di gameplay, si contrappone un ottimo – a volte impossibile – livello degli enigmi ambientali. Infatti, questi non risultano sempre immediati e, nonostante un iniziale entry level, la difficoltà sarà mediamente abbastanza elevata. Per carità, non sarò Einstein però è evidente la richiesta di neuroni – e fortuna – per completare i puzzle ambientali, non sempre di facile comprensione.

Il titolo potrebbe consegnarci il meraviglioso regalo di imparare la bellezza dell’attesa. Prendersi dei minuti per giocare un gioco in cui non sono richieste particolari attenzioni, richiede anche la volontà di apprezzare il momento. Seppur l’intenzione risulta veramente apprezzabile e coraggiosa – personalmente apprezzo il videogioco riflessivo e non per forza frenetico – il gameplay è veramente ridotto all’osso. Questa semplificazione, forzata, porta non tanto ad una riflessione quanto ad uno svilupparsi noioso di un buon numero di livelli. Peccato, perché questo lato negativo si contrappone al bel messaggio trasmesso, per lo meno quello arrivatomi, del carpe diem quotidiano. Infatti, i tantissimi livelli da affrontare ci permettono di affrontare i numerosi episodi della vita di un ragazzo: dalla nascita, al matrimonio, alla morte. I tanti momenti rappresentati hanno un’ottima componente artistica e di design, seppur a volte non di immediata comprensione.

CONCLUSIONI: Titolo coraggioso nel design e nelle scelte artistiche (molto apprezzabili) ma che non vuole rischiare con il gameplay, rimanendo molto - troppo - semplice.

VOTO FINALE: 6,5

  • Stile decisamente apprezzabile
  • Fantasia nel design dei livelli
  • Gioco non impegnativo…
  • … forse un po’ troppo
  • Gameplay ridotto all’osso
  • A lungo andare potrebbe essere noioso
SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 5 febbraio 2025
  • GENERE: Puzzle Game
  • SVILUPPATORE: Optillusion
  • PUBLISHER: Optillusion
  • PIATTAFORME: Nintendo Switch, PC, SteamDeck
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