Intervista a Ella Evans

Ci sono storie che nascono da un’idea precisa e altre che prendono forma quasi per caso, seguendo emozioni, ricordi e piccoli frammenti di vita. È un po’ quello che è successo a Ella Evans con Prova a resistermi, un romance young adult che racconta il percorso di Hailey e Taylor, due personaggi molto diversi ma capaci di trovare, proprio nelle loro differenze, un punto d’incontro. In questa intervista abbiamo parlato con Ella della nascita del romanzo, del legame con i suoi personaggi, delle difficoltà incontrate durante la scrittura e del rapporto speciale che ha costruito con i suoi lettori. Tra ispirazioni inaspettate, un pizzico di Disney e nuovi progetti già in cantiere, l’autrice ci racconta cosa si nasconde dietro Prova a resistermi e il messaggio che spera possa arrivare a chi lo leggerà.

Come nasce lidea di Prova a resistermi? C’è stato un momento, unimmagine o una sensazione particolare da cui ha preso forma il romanzo o è nato più da un aspetto che sentivi maggiormente l’esigenza di esplorare attraverso questa storia?

Prova a Resistermi in realtà è nato da un semplice desiderio: creare una storia che potesse far sentire capiti, coccolati e amati. Che potesse far capire al lettore che, anche quando pensiamo di essere condannati a rimanere sul fondo, c’è sempre un modo per risalire in superficie. All’interno della storia e dei personaggi c’è una grande componente autobiografica, nel bene e nel male, e sentivo il bisogno di condividerla con il mondo: la speranza è che, chiunque la legga, capisca cha la forza necessaria per essere felici è già dentro di noi. Bisogna solo avere il coraggio di usarla.

Hailey e Taylor sono due protagonisti molto diversi: lei è riservata e porta con sé le conseguenze di un passato familiare difficile, mentre lui, dietro unapparente sicurezza, deve confrontarsi con fragilità e aspettative familiari. Come sono nati questi due personaggi e quali elementi sono stati fondamentali nella costruzione delle loro personalità?

Hailey e Taylor sono molto diversi, quasi agli antipodi, ma nonostante questo riescono comunque a trovare un modo per compensarsi. Trovano un loro equilibrio, il che fa capire quanto a volte siano proprio le differenze a unirci di più. Come sono nati questi personaggi? Beh, questa è un domanda divertente. Potrei stare qui a dare una risposta molto seria e professionale, ma sarebbe una bugia. Certo, per la loro caratterizzazione ci ho messo molto tempo e impegno ovviamente, ma l’ispirazione di base è stata molto più banale. Io sono cresciuta con i film della Disney, e nel periodo in cui stavo progettando la storia stavo anche facendo un bel rewatch dei miei classici preferiti: quando è stato il turno di Hercules, ho deciso che quello doveva essere il mio Taylor, così come Megara era perfetta per essere la mia Hailey. Il reverse grumpy x sunshine per eccellenza!

Hailey e Taylor affrontano paure, insicurezze e percorsi di crescita differenti. Quanto delle tue emozioni e delle tue esperienze influisce nella creazione dei tuoi personaggi? C’è un personaggio in cui senti di aver inserito tanto di te?

In tutti i miei personaggi, primari o secondari, ho messo molto di me: In questa storia in particolare, Hailey è stato sicuramente il personaggio che è stato condizionato maggiormente dalle mie emozioni e dalle mie esperienze personali. A fine stesura però, è stato molto bello accorgermi di quanto, o cosa, ogni protagonista avesse preso da me. È un po’ come accorgersi di aver dato vita a dei figli di carta, ognuno nato da un pezzettino di te.

Accanto ai protagonisti, nel romanzo trovano spazio amicizie, rapporti familiari e personaggi secondari che contribuiscono alla loro evoluzione. Ce n’è uno, in Prova a resistermi, al quale sei particolarmente legata o che ti piacerebbe approfondire ulteriormente?

Che dire, chi ha letto la storia ed è arrivato fine, penso che sappia già la mia risposta a questa domanda. Ci sono diversi personaggi a cui sono molto legata e che non vedo l’ora di approfondire, ma per il momento la mia preferenza va sicuramente a Jace e Alex. Questi due hanno davvero molto da offrire.

Prova a resistermi si inserisce nel panorama del romance young adult, un genere molto amato e caratterizzato da dinamiche narrative ormai riconoscibili dal pubblico. Quanto incidono le aspettative dei lettori legate al genere durante la scrittura e quanto, invece, senti lesigenza di distaccartene per conferire alle sue storie unidentità personale?

Onestamente? All’inizio della stesura mi preoccupavo moltissimo di rispettare tutte le “regole” che questo genere richiede. Di rispettare ogni aspettativa, con la costante paura di deludere un potenziale lettore. Durante il percorso però, ho deciso di non pensarci più: l’idea di dover costruire una storia in base agli standard altrui non mi piaceva affatto, quindi mi sono limitata a scrivere ciò che mi faceva battere il cuore, sperando che chiunque l’avesse letto in futuro avrebbe provato le stesse cose. A prescindere dal genere, un libro non può piacere a tutti, perciò perché farsene un cruccio?

Qual è il tuo processo creativo quando inizi a lavorare a un nuovo romanzo? Parti dai personaggi, dalla trama, da una scena o da unemozione precisa? Preferisci pianificare la storia in anticipo o lasci che siano i tuoi personaggi a direzionare landamento della storia?

Quando comincio a lavorare a un nuovo romanzo spesso parto da un’idea totalmente casuale e spontanea: magari una cosa che mi è successa, un film che ho visto, qualcosa che mi hanno raccontato… l’ispirazione può arrivare letteralmente da ogni dove, e una volta che ho afferrato l’idea di base ci costruisco attorno il resto. A volte parto dalla trama, a volte dai personaggi, ma non ho una regola fissa. Quando ho determinato le linee base della storia comincio a pianificare i capitoli, cercando di capire se la linea temporale che ho pensato funziona (sì, per non fare confusione con le tempistiche mi creo una linea temporale). Ci sono momenti in cui riesco ad essere fedele alla pianificazione e momenti in cui i miei personaggi prendono in mano le redini e cambiano del tutto il corso della storia (grazie ragazzi). In sintesi? Il più delle volte è un gran casino, ma mi piace pensare che sia tutto calcolato. 

Quale aspetto della scrittura di Prova a resistermi ha rappresentato la sfida maggiore? C’è stato un personaggio, una scena o un passaggio della storia particolarmente complesso da costruire o che ha preso una direzione diversa rispetto a quella immaginata inizialmente?

La sfida maggiore nella stesura di questa storia è stata sicuramente la suddivisione delle tempistiche. Mi spiego meglio: non volevo che la storia fosse incentrata sull’hockey, né dilungarmi troppo sul passato di Hailey.  Quelle erano entrambe cose pensate per creare il giusto background per la vicenda, ma non volevo rischiare di cedergli troppo spazio, perdendo così il focus sulla loro storia d’amore. Il mio obiettivo era far vedere la loro crescita come singoli e come coppia, il resto doveva essere solo un tocco in più.

Che rapporto hai con i tuoi lettori e quanto è importante per te il confronto con chi legge le tue storie? C’è stata, in particolare, una reazione o un messaggio riguardo Prova a resistermi che ti hanno sorpresa o che ti sono rimasti particolarmente impressi?

Amo i miei lettori, con loro ho un rapporto intimo e bellissimo. Ci sono lettrici che mi supportano da tanti anni e che non smetterò mai di ringraziare, e lettori nuovi con cui ho legato subito. Mi mandano foto, fan art, scleri e messaggi stupendi ogni giorno, e io non potrei esserne più grata di così. Quello che mi è rimasto più nel cuore però, sono i messaggi di quelle ragazze che, come Hailey, hanno avuto un passato difficile: sapere che più di una persona si è riconosciuta nella mia protagonista… che la sua forza è stata d’ispirazione per trovare il coraggio di aprirsi… non so spiegare come io mi senta ogni volta che ricevo questo tipo di confidenze. Sono incredibilmente onorata che la storia di Hailey abbia trovato casa nelle mani di chi ne aveva più bisogno. 

Quali sono i suoi prossimi progetti? Stai già lavorando a una nuova storia? Ci sono temi, personaggi o aspetti della sua scrittura che vorresti esplorare nei tuoi lavori futuri?

Parlando di progetti futuri, per il momento posso solo dire che sto lavorando molto intensamente sulla storia di Jace e Alex. Non vedo l’ora di potergli dare vita. Per quanto riguarda altri progetti invece, mi piacerebbe moltissimo esplorare generi diversi. Il mio inizio come lettrice infatti, tanti anni fa, è cominciato con i fanstasy romance, e ho sempre desiderato scriverne uno. A dire il vero, ho già una certa idea in cantiere da diverso tempo perciò… chi lo sa?

Parlando con Ella Evans si percepisce quanto Prova a resistermi sia una storia a cui è profondamente legata, non solo per i suoi personaggi, ma anche per tutto ciò che rappresentano. Hailey e Taylor parlano di fragilità, crescita, amore e della capacità di trovare la forza per andare avanti, temi in cui molti lettori hanno saputo riconoscersi.Tra il rapporto speciale con chi segue le sue storie e tanti nuovi progetti ancora da scoprire, il percorso di Ella sembra essere solo all’inizio. Noi la ringraziamo per averci raccontato qualcosa in più di sé e del suo modo di scrivere e, naturalmente, non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserveranno Jace e Alex… e magari anche quel fantasy romance che, a quanto pare, è già da qualche parte nel cassetto.