Samsung VS TCL: il match tedesco

10 Mar 2026

Samsung VS TCL: il match tedesco

Un fatto molto interessante per il mondo tecnologico è avvenuto il 23 febbraio 2026 a Monaco, in Germania. Samsung ha vinto la causa contro TCL, che era incentrata sulla vendita di prodotti TCL non QLED come QLED. Questo è un brevissimo riassunto per introdurre l’argomento.

Partiamo un attimo dal contesto. Brevemente e per chi non lo sapesse, un televisore lo possiamo definire QLED nel momento in cui vengono utilizzati i quantum dot. Questi altro non sono che nanocristalli semiconduttori in grado di produrre i colori di base rosso e verde. Ciò è possibile quando la luce blu prodotta dai LED retrostanti colpisce i nanocristalli in discussione. Ciò permetterebbe una saturazione e una luminosità maggiore rispetto ad altre tipologie di televisori, con alcuni compromessi sul risultato finale.

TCL è un famoso marchio cinese, uno dei maggiori produttori di televisori al mondo, come – guarda caso – Samsung. Insomma, parliamo di competitor che si scornano a vicenda. La casa cinese, nel mercato internazionale, è fortemente presente con i modelli QLED e ne fa un terreno fertile di conquista. La strategia predominante, per chi non avesse mai visto un tv TCL in vendita, è proporre un buon prodotto a un prezzo estremamente più basso rispetto ai rivali. Posizionarsi con prodotti di buona qualità a prezzi minori rispetto a brand più blasonati, consente all’azienda cinese di essere un avversario molto scomodo.

Samsung, invece, è… no vabbè scherzo, se non conoscete Samsung vuol dire che siete emersi in superficie dopo 20 anni.

Passiamo al succo: i prodotti QLED TCL venivano presentati, in Germania, come tali nonostante una quantità minima di nanocristalli che, a detta degli esperti Samsung, non sarebbe stata sufficiente a garantire i benefici della tecnologia dichiarata. Per essere i migliori bisogna battere i migliori, per carità, però devi stare attento a fott…, anche solo per sbaglio, i migliori. Purtroppo o fortunatamente, un errore – anche casuale – può essere sfruttato dalla concorrenza. Samsung ha fatto così, appellandosi alla trasparenza del marketing per proteggere una denominazione – QLED – introdotta proprio dalla stessa azienda e, ovviamente, sfruttata anche da altre.

Dunque, la vittoria in tribunale della casa coreana contro quella cinese porta al blocco delle vendite dei modelli QLED870, CM8B, C805, C655 e C69B.

Sicuramente, una buona mossa per Samsung, però dispiace sapere che un marchio enorme come TCL che propone prodotti anche di buona qualità caschi per così poco. Perdere la fiducia dei consumatori è rischioso, anche se il prezzo è basso e tanto più se sei un marchio che vuole entrare prepotentemente nel mercato occidentale.


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