Reigns: The Witcher – La Recensione

Reigns e la sua formula si estendono anche nell'universo dei witcher, garantendo un buon grado di differenziazione delle storie

Il mondo di The Witcher e di Geralt di Rivia ritorna al pubblico su Steam e dispositivi mobili. Lo grazie al team Nerial e alla pubblicazione di Devolver Digital. Uscito il 25 febbraio 2026 a un prezzo particolarmente basso, 5,99 €, Reigns: The Witcher è un card game d’avventura basato su due possibili scelte per ogni situazione che ci si trova davanti. Erede del primo Reigns, uscito nel 2016, questo capitolo sfrutta un mondo dark molto amato, riuscendo nei primi giorni di vita a suscitare un buon consenso.

Ci ritroviamo nei panni di Geralt e dobbiamo affrontare una serie di sfide a suon di decisioni. Passeremo da situazioni apparentemente tranquille a pericoli ben più evidenti. Ogni scelta porterà ad aumentare o diminuire la stima che le fazioni — umani, non-umani e maghi — hanno per lo strigo. Inoltre, anche la sua fama di cacciatore di mostri risentirà delle scelte prese lungo il percorso.

Attenzione però: il vero artefice del nostro viaggio è Dandelion, il bardo e amico dello strigo. A ogni morte di Geralt, Ranuncolo otterrà punti esperienza e sbloccherà nuovi obiettivi e capacità. Il decesso del protagonista è infatti legato alla carta scelta in base alle premesse poste dal personaggio che abbiamo davanti. Quando portiamo la carta a destra o a sinistra, apparirà una frase che, insieme ai segnalini sui simboli delle “fazioni” — utili per evidenziare chi subirà le conseguenze della nostra scelta — permette di riflettere su cosa fare. A volte potreste anche passare un’intera sessione in bagno a pensare alla decisione da prendere ma, sappiatelo, potrebbe essere del tutto inutile.

Ricordando che la morte è molto frequente — almeno per me — e con uno stile che fa l’occhiolino al roguelike, oltre a un forte ruolo della casualità, il titolo punta su un buon numero di potenziali storie. Questa era una necessità per gli sviluppatori, dato che il gioco avrebbe potuto diventare estremamente ripetitivo. Invece, le numerose combinazioni possibili, i diversi obiettivi iniziali e quel tono sempre un po’ comico riescono a dare una costante sensazione di freschezza.

Man mano che il nostro bardo prosegue con le sue storie e sale di livello, avanzeremo anche tra le locande disponibili sulla mappa. Per ogni locanda sarà possibile proporre una versione diversa dello strigo, alla ricerca di qualche sorriso di approvazione. Sia ben chiaro: tutto passa attraverso il testo e la narrazione scritta.

Un’osservazione importante va però fatta: la localizzazione italiana non esiste. Per carità, sono un fan delle voci in lingua originale. uttavia, quando si parla di testo, la domanda che mi pongo è: quanto potrà mai costare tradurlo? Era davvero così difficile? Insomma, certo non è il problema più grande che un titolo possa avere, ma non sembra nemmeno uno sforzo impossibile.

CONCLUSIONI: Titolo semplice, intuitivo e che conferma le tanto apprezzate dinamiche dei Reigns. Ovviamente, rischia di soffrire di ripetizione, soprattutto nelle modalità di gioco ma il design del bardo e delle sue ispirazioni tira su il morale del giocatore, come se fossimo all'interno della locanda dove Ranuncolo suona e canta.

VOTO FINALE: 6.5

  • Intuitivo
  • Vena comica sempre presente
  • Struttura cantore-storia-strigo molto interessante
  • Localizzazione italiana completamente assente
  • Casualità troppo predominante in alcuni risultati
  • A lungo andare la dinamica è sempre la stessa
SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 25-02-2026
  • GENERE: Card game action
  • SVILUPPATORE: Nerial
  • PUBLISHER: Devolver Digital
  • PIATTAFORME: Steam, Windows, Ios
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