Brevetto Sony per podcast AI: Kratos, Aloy e Ellie ci racconteranno cosa succede nel mondo dei videogiochi

4 Feb 2026

Brevetto Sony per podcast AI: Kratos, Aloy e Ellie ci racconteranno cosa succede nel mondo dei videogiochi

Tra le notizie più chiacchierate delle ultime settimane abbiamo il progetto di un controller completamente touch screen brevettato per PlayStation. Oltre a questo, sembrerebbe che Sony voglia produrre un podcast con le voci dei suoi personaggi first party. La tecnologia alla base del progetto sarebbe, ovviamente, l’IA generativa. Nello specifico Sony vorrebbe utilizzare un modello chiamato LLM (Large Language Model), ovvero la base delle IA generative di testo odierne. Ma quale sarebbe la logica dietro a questa idea? Semplice! L’IA si baserebbe suoi nostri gusti e ci proporrebbe le voci dei nostri personaggi preferiti. Nello specifico, se abbiamo giocato per tante ore a The Last of Us potremmo sentire Ellie o Joel raccontarci le novità sui giochi che preferiamo.

Due personaggi che discutono mostrano il funzionamento del brevetto   Sony per un podcast con le voci dei personaggi first party

Nel brevetto, che vede la luce nel 2024, viene spiegato che nessun gioco o piattaforma riesce ancora a proporre contenuti unici legati al giocatore. Lo scopo, quindi, sarebbe quello di utilizzare LLM per imparare le nostre abitudini videoludiche pescandole dall’account PlayStation per poi proporci qualcosa di unico, mirato solo ed unicamente ai nostri gusti personali. Alle voci usate per il suddetto podcast, si aggiungerebbero anche trailer, immagini o altri media a corredo del servizio che Sony vorrebbe “cucirci” addosso. Sembrerebbe anche che l’IA possa scherzare con noi, utilizzando i nostri errori in-game, e da questi, poi, potrebbe venire in nostro soccorso con consigli mirati.

Interfaccia grafica mostra l'inserimento del podcast nella home della console

A questo punto sorge un dubbio spontaneo sull’utilizzo delle voci dei personaggi. Nel documento non sono presenti riferimenti a contratti con i doppiatori e compensi derivanti da questi. Arriviamo, dunque, ad un’inevitabile conclusione.
Non dobbiamo sottovalutare la battaglia incessante che attori e doppiatori portano avanti contro l’utilizzo dell’IA da, ormai, qualche anno. In altre parole, è difficile credere che questi ultimi possano cedere i diritti così facilmente destinando l’intento di Sony di produrre un podcast con le voci dei personaggi first party a rimanere solo un’idea.


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