In The Grey – La recensione

14 Mag 2026

In The Grey, il nuovo film di Guy Ritchie con un cast di primo livello che include Henry Cavill, Jake Gyllenhaal e Rosamund Pike, arriva in sala dopo un percorso produttivo tutt’altro che lineare. Girato nel 2023 e inizialmente previsto per gennaio 2025, il film è stato improvvisamente rimosso dal calendario a causa di ritardi nella post-produzione. A complicare ulteriormente la situazione è stato il cambio di distribuzione: Lionsgate ha abbandonato il progetto, lasciando spazio a Black Bear Pictures, che ha deciso di occuparsi direttamente dell’uscita. Il risultato è un titolo rimasto per mesi in una sorta di limbo, prima di riemergere con una nuova data, e quella data è oggi!

La protagonista è Sophia, interpretata da Eiza González, un’avvocata specializzata nel recupero di enormi somme di denaro tra aziende milionarie e clienti decisamente poco raccomandabili. Per farlo si muove costantemente in quella zona grigia tra legale e illegale che dà il titolo al film. Per portare avanti le sue operazioni, Sophia si affida a due squadre distinte: da un lato un pool di avvocati che gestisce tutto ciò che può essere fatto “alla luce del sole”, dall’altro una squadra operativa che si occupa invece di tutto il lavoro più sporco e decisamente meno ortodosso. A guidare quest’ultima ci sono i personaggi interpretati da Jake Gyllenhaal e Henry Cavill, incaricati di proteggere Sophia, e trovare una soluzione a qualsiasi scenario possibile, o imprevedibile.

La struttura del film è costruita su due blocchi ben distinti. La prima parte si concentra soprattutto sulla preparazione del piano: intercettazioni, raccolta di informazioni, hacking, simulazioni e strategie studiate nei minimi dettagli. Il film riesce infatti a coinvolgere soprattutto perché porta lo spettatore dentro la costruzione dell’operazione, facendo seguire passo dopo passo ogni possibile scenario e relativa contromossa. Una costruzione che permette alla tensione di crescere progressivamente attorno alla pianificazione dell’operazione. Nella seconda metà, invece, il ritmo cambia per lasciare spazio a una componente action molto più marcata, tra sparatorie, inseguimenti, esplosioni e operazioni ad alto rischio. Questa escalation funziona proprio grazie al lavoro fatto nella prima parte, perché l’azione è una conseguenza diretta di tutto ciò che è stato pianificato in precedenza. Il risultato è una seconda metà molto più spettacolare, che riesce a mantenere il coinvolgimento proprio grazie alla tensione costruita in precedenza.

Dal punto di vista stilistico, Ritchie rimane perfettamente riconoscibile: il montaggio rapido, i dialoghi ironici e la costruzione della tensione mantengono il suo linguaggio registico ben definito, pur con una narrazione più lineare rispetto ad alcuni suoi lavori precedenti. Anche il duo formato da Cavill e Gyllenhaal funziona bene all’interno delle dinamiche del film. La cosa interessante è che nessuno dei due prova mai a sovrastare l’altro: Cavill porta una presenza più fisica e sicura, mentre Gyllenhaal ha un’energia più cupa e controllata. A funzionare bene sono anche i dialoghi tra i due e gli scambi ironici, che alleggeriscono la tensione senza mai spezzare il ritmo del film. Più debole invece sembra il personaggio di Sophia, che pur essendo centrale nella storia finisce spesso per perdere presenza scenica all’interno di un cast composto da personalità molto forti e fortemente caratterizzate.

CONCLUSIONI: Nel complesso, In The Grey è un action thriller che punta più sulla costruzione della strategia che sull’effetto sorpresa, trovando il suo equilibrio proprio nel modo in cui trasforma la pianificazione in tensione narrativa.

VOTO FINALE: 7.5

SCHEDA FILM

  • USCITA: 14/05/2026
  • GENERE: Azione, Thriller
  • REGIA: Guy Ritchie
  • DURATA: 108 min.
  • SCENEGGIATURA: Guy Ritchie
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