Homura Hime, recensione di un action in anime style

Il character action a tema giapponese

Il gioco si va a dislocare in una catalogazione particolare del mondo indie: i character action. I giochi di azione 3d incentrati principalmente sui combattimenti, e in questa piccola nicchia del mondo gaming troviamo il nostro Homura Hime.

Il titolo è sviluppato da Crimson Dusk, un team indie taiwanese di dimensioni contenute, e pubblicato da PLAYISM. L’opera si colloca nel panorama degli action game, fondendo elementi tipici del genere con meccaniche bullet hell e un’estetica fortemente influenzata dalla tradizione fantasy giapponese, sia sul piano visivo che musicale.

Homura Hime si inserisce chiaramente in un solco già tracciato da produzioni di rilievo come NieR: Automata, da cui trae un’ispirazione dichiarata. Tuttavia, questa vicinanza rischia talvolta di risultare eccessiva: le dinamiche di combattimento, che combinano attacchi corpo a corpo e a distanza con la costante necessità di schivare fitte sequenze di proiettili, restituiscono una sensazione di familiarità che sfiora l’imitazione.

Se da un lato tali elementi garantiscono un’immediata accessibilità e riconoscibilità per gli appassionati del genere, dall’altro il titolo fatica a sviluppare una propria identità distintiva. Al di là dello stile anime, che rappresenta il tratto più caratterizzante, Homura Hime appare ancora alla ricerca di una personalità capace di differenziarlo in modo significativo dalle sue evidenti fonti di ispirazione.

Platforming

Una storia semplice

In Homura Hime, il mondo è stato a lungo abitato in pace e parità da umani e demoni, ma qualcosa ha alterato questo equilibrio e potenti arcidemoni stanno emergendo, minacciando di distruggere e corrompere questa coesistenza. Per fortuna, l‘Alta Sacerdotessa ha un’arma segreta nella manica: chiama a raccolta la più forte esorcista in circolazione, conosciuta anche come la “Principessa della Fiamma“, ovvero 
Homura Hime. Il suo obiettivo è semplice e inquadra perfettamente tutta l’azione del gioco: sconfiggere cinque malvagie ragazze demone, ognuna più potente della precedente, e la giornata sarà salva.

La semplicità esce dopo un paio di capitoli quando la protagonista si trova di fronte al dilemma di scelta tra la sua missione e quello che sarebbe eticamente giusto. Non fosse che il tema è trattato in maniera piuttosto superficiale e priva di elementi che lo contraddistinguano significativamente dalle innumerevoli altre storie su questo argomento.

Gameplay

Parte delle criticità risiede anche nella limitata varietà del gameplay, soprattutto se rapportata allo spazio significativo dedicato alla componente narrativa. Questo squilibrio finisce per incidere negativamente sul coinvolgimento complessivo: da un lato, affrontare sezioni di gioco ripetitive per raggiungere i momenti chiave della storia diventa progressivamente meno stimolante; dall’altro, tali momenti perdono efficacia proprio perché intervengono quando l’interesse del giocatore è già affievolito, innescando un circolo vizioso difficile da interrompere.

L’atto finale di Homura Hime propone un maggior numero di boss fight, offrendo una certa varietà rispetto alle fasi precedenti. Tuttavia, le sezioni prive di scontri rilevanti risultano spesso come un inutile prolungamento dell’esperienza, sia sul piano ludico sia su quello narrativo.

Pur non trattandosi di un titolo particolarmente lungo, con una durata complessiva di circa nove ore, la prolissità della storia, un level design perlopiù anonimo e un parry eccessivamente permissivo finiscono per minarne il ritmo. Si crea un divario eccessivo tra i momenti di platforming, noiosi a tratti, e un combat system che potrebbe, se curato ancora di più, diventare il vero punto forte del gioco.

Fight

Punto forte: la grafica

 L’uso di architettura giapponese stilizzata e di elementi fantasy è ben realizzato, raffigurando mondi che ricordano quelli dei dipinti e delle opere d’arte giapponesi antiche, con colori vivaci e immagini suggestive. Le animazioni di combattimento sono curate e le sequenze animate sono ben realizzate e coreografate. Ogni personaggio ha un design memorabile e i ritratti sono piuttosto espressivi. Inoltre in alcune fasi di gioco, tipo il parry,  la combo del feedback visivo insieme a quello sonoro lo rende un qualcosa di ricercato solo per il gusto di sentire e vedere ciò che ne consegue.

In conclusione non é una completa bocciatura ma sicuramente ha tanto da rivedere. Forse il punto chiave viene proprio dal mettere la stessa originalità che c’é nello stile e in alcune idee di trama ed estenderla a tutto il gioco, in maniera da rendere il tutto più appetibile e meno monotono.

CONCLUSIONI: Homura Hime è un action indie ispirato a NieR: Automata che punta forte su combattimenti veloci e meccaniche bullet hell. Il suo punto debole si trova nella parte narrativa che si perde in semplicità eccessiva.

VOTO FINALE: 6,5

  • Immagini splendide
  • Combat system profondo e dinamico
  • Parry troppo permissivo
  • Alcuni piccoli problemi visivi
SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 04-03-2026
  • GENERE: character action
  • SVILUPPATORE: Crimson Dusk
  • PUBLISHER: Playism
  • PIATTAFORME: PC
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