Parliamo ancora di Oppo che questa volta ci ha permesso di provare un prodotto che, nel panorama della casa cinese, fa prendere una boccata d’aria. Tra le mani, per diversi giorni, ho avuto modo di confrontarmi con il nuovo Oppo Find N6, il nuovo foldable che l’azienda ha immesso sul mercato. Sì, sul mercato. Devo dire che inizialmente, mentre cercavo informazioni sul device che mi sarebbe arrivato tra le mani, mi sorprendevo che non riuscivo a trovare informazioni sul sito in merito al costo, non essendoci, infatti, la sezione Acquista.
In effetti, la sorpresa si è trasformata in delusione quando ho scoperto che del device non è pianificata alcuna vendita in Europa. Ma, allora, a che pro ricevere feedback dalla stampa italiana se poi il prodotto non lo immetti nel mercato nostrano? Detto questo, probabilmente, in molti abbandoneranno la pagina però, se volete informarvi su un prodotto che può dare del filo da torcere ai maggiori brand, bhe, proseguite oltre.
L’Oppo Find N6 si mostra subito a schermo intero, con i suoi non modesti 8.12”. Colpisce, fin da subito, anche un elemento al quale – da possessore del Galaxy Fold 4 – ero abituato: la piega centrale. La piega non è visibile a meno di apposito posizionamento con luce diretta, con la quale si vede esattamente la larghezza della superficie della piega stessa. Quindi, a meno che non camminiate sempre con il dispositivo aperto e perfettamente inclinato verso la fonte di luce più vicina che avete, un elemento spesso di fastidio in tanti foldable qui risulta passare inosservato. C’è ma è ottimamente gestito. Oltre allo schermo interno, abbiamo un display esterno da 6,62”, di dimensioni paragonabili a quelle di un device classico e agli schermi esterni di altri foldable.
Il dispositivo è, inoltre, molto leggero. Solamente 230 grammi (pesati in casa NerdGate con strumenti di ultima generazione come le bilance da cucina) che, oltre allo spessore, garantiscono al device una manovrabilità ottimale. Tuttavia, all’oscuro della causa, risulta non proprio maneggevole chiudere il Find N6. Paradossalmente, quando vogliamo porlo aperto con una gradazione differente dai 180°, dobbiamo tendere ad aperture verso i 90°. Questo perché all’apertura dello schermo con gradazioni inferiori a 180° e superiori ai 130° il device tenderà ad aprirsi rapidamente da solo.
Mettendo da parte il comparto display, passerei a quello fotografico. Un mostro? Sulla carta, sì. Il comparto posteriore è formato da: ultra-wide da 50 MP; wide da 200 MP; telephoto da 50 MP; monocroma di supporto da 2 MP. Sia lo schermo esterno che la fotocamera sul display principale sono dotati di 20 MP. Insomma, stiamo parlando di valori importanti, quasi esagerati. Alla fine, 200 MP di massima con due da 50 di contorno, a quanto mi servono? Quanta differenza si vede da un dispositivo con 100/200 MP? Allora, la qualità maggiore delle foto non si evince in maniera evidente, a meno che non si vada a fare un’analisi approfondita di ogni immagine. Per intenderci, per un uso quotidiano di una persona che usa il Find N6 normalmente le foto che verranno prodotte saranno eccellenti ma non uniche.
Andiamo adesso a parlare delle prestazioni, della fluidità in gaming e nel multitasking. Giocare su questo dispositivo può essere appagante per gli occhi ma scomodo da tenere in mano, date le dimensioni non banali. Ovviamente, la manovrabilità dello smartphone dipende dal tipo di videogame che andremo a provare. Banalmente, riferendoci alle prove tramite touch, un CoD risulta molto più scomodo di un Brotato (e grazie al ca…so). A livello prestazionale, il gaming è molto fluido, piacevole e ben gestito. Mai avuto evidenti cali di frame, o riscaldamenti eccessivi, e questo è particolarmente piacevole. Un dispositivo così sottile, ma ampio, che si scalda non eccessivamente è notevole ed evidenzia il lavoro di ottimizzazione della casa cinese.
Lato multitasking, c’è solo una parola: quasi eccezionale. Le applicazioni apribili contemporaneamente, come tanti altri per carità, sono tante. Soprattutto, sono ottimamente gestite e il SoC permette di utilizzare e spostarci fluidamente da un’app a un’altra. L’ampio schermo fa il resto e rende comoda la visualizzazione di tutti i contenuti necessari. A fronte di questa ottima gestione, ci troviamo davanti ad un consumo di batteria, forse rispetto alle mie aspettative, elevato e un feedback non “sul pezzo” della barra delle applicazioni sulla home page.
La batteria, di 6000 mAh, è notevole e deve garantire una durata utile di un device che utilizza non solo componentistica ad alte prestazioni ma anche 2 schermi ad alte prestazioni. La durata è abbondante, parliamo di 36 ore circa con un uso umano da persona che dorme ma lo usa frequentemente. Di contro, test più stressanti, con cellulare operativo con multitasking e applicazioni ad alto consumo, hanno portato ad una durata inferiore alle 24 ore, ma è un fatto fisiologico. Comunque, il comparto energetico è più che sufficiente e garantisce l’utilizzo in tranquillità del device.
Piuttosto responsivi, anche se ancora un po’ acerbi, i gesti aerei, che consentono di comandare alcune app o di rispondere ad una chiamata senza toccare lo schermo. Utili? Più fighi che utili, tanto più se mi viene da pensare agli Air Gesture del Galaxy S4 che funzionavano molto bene e parliamo di svariati anni fa. Comunque, relativamente alla qualità del servizio, sicuramente sono ben realizzati e riconoscono molto bene la posizione di partenza del nostro palmo.
Alla fine della fiera, l’Oppo Find N6 è un pieghevole veramente molto interessante, con una qualità elevata ed un prezzo altrettanto alto. Peccato per la mancata localizzazione europea, che però non ne esclude l’acquisto e l’importo dall’estero. L’utilizzo del dispositivo, infatti, è possibile e quasi totale, con alcune restrizioni riscontrate. È un gran bel prodotto, che potrebbe essere un avversario scomodo per i brand più blasonati.
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