Goat – Sogna in grande – La Recensione

Sport, sogni e identità nell’era dei social media.

Nel panorama dell’animazione contemporanea, GOAT – Sogna in grande viene proposto come uno dei titoli più interessanti del 2026. Si tratta di un film sportivo animato che richiama la tradizione del genere, integrandola con dinamiche culturali legate ai social media. ll film sarà distribuito nelle sale italiane il 12 Febbraio. Prodotto da Sony Pictures Animation, lo stesso studio di successi come Spider-Man: Across the Spider-Verse. Tra i produttori esecutivi è stato coinvolto il campione NBA Stephen Curry con la sua Unanimous Media. Alla pellicola è stata così impressa una visione sportiva autentica e contemporanea.

La regia è stata affidata a Tyree Dillihay e Adam Rosette, animatori con esperienza nel settore. Sul grande schermo viene portato un mondo popolato esclusivamente da animali antropomorfi (stile Zootropolis). L’universo narrativo è governato da uno sport immaginario chiamato ruggiball, disciplina presentata come una pallacanestro estrema dominata da predatori forti e agili.

La storia è incentrata su Will, una giovane capretta determinata e di “taglia media”. Nel profondo viene coltivato un sogno ritenuto impossibile: entrare nella lega professionistica di ruggiball. In un ambiente dominato da giganti feroci, la presenza di una piccola capra viene inizialmente percepita come comica. Proprio su questo contrasto viene costruita gran parte del fascino del film. Il percorso narrativo è semplice nella struttura, ma ricco nei temi affrontati. Viene proposta la classica ascesa dell’outsider sottovalutato, tipica delle storie sportive. Attraverso questa dinamica vengono valorizzate perseveranza, allenamento e resilienza. Allo stesso tempo, la narrazione viene intrecciata con elementi tipici della Generazione Z.

Tecnologia, social media e viralità vengono rappresentati come parti integranti della quotidianità. Video condivisi, hater online e follower diventano strumenti centrali nello sviluppo della trama ed il modo in cui Will viene percepito dalla società è fortemente influenzato dalla dimensione digitale. Questa modernità non viene utilizzata come semplice elemento estetico. Attraverso l’ironia viene mostrato il contrasto tra apparenza e autenticità. Viene suggerito che la fama online possa aprire porte, ma non garantire il vero valore.

La forza autentica viene invece fatta derivare dall’allenamento, dai legami sinceri e dalla passione. In un’epoca dominata dai like, viene proposta una riflessione significativa sul concetto di successo il quale viene presentato come processo, relazione e scoperta personale.

La componente comica è costruita attraverso stereotipi animali utilizzati con intelligenza. Il criceto ossessionato dalla ruota e la pantera vengono usati come gag ricorrenti. Jett Fillmore è rappresentata come una star nervosa che necessita di spruzzi d’acqua per calmarsi. Lo struzzo Olivia viene trasformato, nella versione italiana, in una influencer centrale nella narrazione. Anche il doppiaggio italiano contribuisce a rendere il tono leggero e accessibile.

Pierluigi Pardo e Alessandro Florenzi sono stati scelti come telecronisti dal taglio ironico. Il film viene così reso adatto a un pubblico di tutte le età. Dal punto di vista visivo, l’animazione risulta curata e dinamica.
Le sequenze sportive sono costruite per trasmettere ritmo e adrenalina. L’originalità stilistica non viene spinta all’estremo. La forza del film viene invece trovata nella chiarezza visiva e nell’efficacia dell’azione.

La trama segue percorsi prevedibili e non propone svolte sorprendenti, nonostante ciò, i personaggi risultano ben costruiti e funzionali. L’intreccio tra sport e dinamiche sociali viene gestito con equilibrio. La capacità di divertire senza perdere un messaggio positivo viene mantenuta. In un panorama spesso dominato da prodotti generici, il film trova una propria identità e viene così raggiunto un buon equilibrio tra intrattenimento e riflessione.

CONCLUSIONI: GOAT – Sogna in grande è un film d’animazione sportivo che unisce il classico racconto di crescita personale alle dinamiche contemporanee dei social media. Attraverso la storia di Will, una capretta determinata a emergere in uno sport dominato da avversari più forti, viene proposta una riflessione sull’apparenza, sulla fama digitale e sul valore dell’impegno autentico. Pur seguendo una struttura narrativa prevedibile, il film convince grazie a personaggi ben caratterizzati, un umorismo efficace e un messaggio positivo, risultando una visione adatta a un pubblico familiare e giovane.

VOTO FINALE: 7

SCHEDA FILM

  • USCITA: 12 Febbraio 2026
  • GENERE: Animazione, sportivo, family
  • REGIA: Tyree Dillihay, Adam Rosette
  • DURATA: 95 minuti
  • SCENEGGIATURA: Tyree Dillihay, Adam Rosette
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